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Musso: “Non mi dimetto per non lasciare il posto a Morgillo”

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Genova. E’ stato Facebook a raccogliere la dichiarazione di Enrico Musso. Il senatore genovese ieri sera, rispondendo sulla sua bacheca ad un invito a dimettersi dalla carica di palazzo Madama, ha affermato di aver discusso di questa possibilità, ma di essere stato però contrastato da Gasparri e Quagliariello.

La discussione sul principale social network è nata ieri sera verso le 10, quando Musso sulla sua bacheca ha scritto: “Partire è un po’ morire? Partire è esplorare, conoscere, scoprire, immaginare, fondare, costruire…”. Un aggiornamento che ai più attenti è sembrato l’ennesimo messaggio sulla situazione politica del senatore.

Ed ecco che in pochi minuti la bacheca si riempie di commenti. Alessandro scrive: “Gruppo misto? Io la penso diversamente: o di qua o di là. Le ammucchiate non mi piacciono”.  Maria Rosaria commenta: “Avanti a testa alta e con le maniche rimboccate, Enri, avanti!”.

Ma il più diretto è stato Giovanni Battista Cepollina, già assessore al Turismo di Loano e oggi coordinatore cittadino del PDL nella cittadina del ponente savonese: “Legittimo ‘partire’ se non si sta bene in un posto… Ma la mia stima in lei sarebbe molto maggiore se per ‘esplorare, conoscere, scoprire, immaginare, fondare, costruire…’ si liberasse del pesante fardello del seggio da senatore gentilmente ottenuto da quel partito ‘illiberale’ che l’ha candidato capolista in Liguria, con elezione certa al 100%, e dai suoi elettori che per mandarla in un seggio di Palazzo Madama hanno messo una croce sul simbolo ‘Il Popolo della Libertá – Berlusconi Presidente’”.

La risposta del senatore non tarda ad arrivare, e meno di venti minuti dopo replica così: “Ho fatto ben due tentativi con Quagliariello e Gasparri per dimettermi da senatore. Mi hanno spiegato che in questo modo danneggio il PDL perché sarebbe il primo caso nella storia, sarebbe un caso nazionale, ci sarebbe un dibattito in aula fortemente politicizzato e mediatizzato, e il voto segreto potrebbe respingerle, con rischio di replica anche più volte… Quagliariello mi ha chiesto di passare al Gruppo Misto, cosa che sto valutando. Peraltro contro le dimissioni c’è anche il fatto che a succedermi in senato sarebbe il consigliere Morgillo, che mi ha attaccato violentemente e ha annunciato che mi deferirà ai probiviri del PDL per essermi espresso in autonomia dal partito”.