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Manovre a Palazzo Tursi, maggioranza e opposizione si spaccano sull’ampliamento a Voltri

Genova. Nel giorno delle dimissioni di Alfredo Biondi, un altro genovese lascia le file del Pdl locale. Si tratta questa volta del consigliere comunale Emanuele Basso che oggi, all’apertura del Consiglio, si è ufficialmente seduto tra le fila del gruppo misto, lasciando il suo posto vuoto nell’area Pdl. Il gruppo misto nell’ultimo anno si è via via allargato, fino ad annoverare attualmente personaggi anche (politicamente) diversi: Bernabò Brea (ex An, ora Destra), Giuseppe Murolo (ex Pdl), Manuela Cappello (ex Idv), Lorenzelli (ex Udc) e oggi, Emanuele Basso (ex Pdl). Simbolo evidente dei vari movimenti che si delineno sulla scacchiera politica di Palazzo Tursi.

Come dimostrato anche oggi la votazione in consiglio dell’ordine del giorno sul progetto di variante ‘Vp 5’ del Piano regolatore portuale che prevede un ampliamento a Voltri, su cui sia maggioranza sia opposizione si sono spaccate: è stato infatti bocciato da Pd e Pdl (27 voti contrari) mentre è stato sostenuto (6 voti favorevoli) da Lega Nord e Sinistra, che hanno accolto le istanze del Municipio che considerava penalizzante la variante per la qualità della vita del ponente cittadino.

“Voterò convintamente favorevole all’Ordine del Giorno condiviso con altri consiglieri di minoranza- ha detto Antonio Bruno, capogruppo Rifondazione Comunista a Tursi- che esprime parere assolutamente negativo sul progetto di variante VP5 bis del piano regolatore portuale proposto dall’autorità portuale, messo in votazione in data odierna. Allo stesso modo voterò a favore dell’Ordine del Giorno che verrà presentato la settimana prossima che considera irricevibile la stessa proposta dell’ Autorità Portuale”. Unanimità invece sull’ordine del giorno a favore della società Call & Call, che dovrebbe cghiudere il 6 dicembre: chiesto un incontro per salvare l’azienda