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Genova centro, Unione Edili Liguri: venerdì mattina corteo di protesta con camion

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Genova. Un venerdì nero per la viabilità genovese. Non solo lo sciopero dei lavoratori Amt aumenterà il traffico cittadino, ma nella mattina di venerdì anche l’Unione Edili Liguri ha proclamato una protesta con sfilata di camion da lavoro per le vie genovesi. E se all’inizio erano previste anche ruspe e bettoniere, dopo un incontro in prefettura, gli operatori edili hanno deciso di rinuciare onde evitare ulteriori disagi alla circolazione. Con partenza fissata per le 8, dal piazzale davanti allo Stadio, il corteo veicolato si snoderà lungo via XX Settembre, percorrerà Piazza De Ferrari fino a piazza Corvetto, e lì si fermerà con un sit-in davanti alla Prefettura, per consegnare alle autorità competenti le richieste della categoria.

Motivazioni ufficiali della protesta: denunciare la difficile situazione del comparto e protestare contro l’introduzione della ritenuta d’acconto sui bonifici che penalizzerebbe ulteriormente le imprese del territorio. “E’ un provvedimento anticostituzionale perché colpisce solo una categoria di contribuenti – denuncia il presidente dell’Unione Edili Liguri Gianmaria Morini – Si tratta di una vera e propria tassa che costringerà le imprese a restare scoperte nella liquidità in maniera perenne, con i relativi oneri da pagare alle banche sotto forma di interessi privati”.

In Liguria sono circa 40 le imprese rappresentate dall’Unione Edili Liguri. Il settore già dal 2009 presenta forti segnali di crisi economica, con una perdita di circa 1.200 posti di lavoro e, secondo i rappresentanti un’ulteriore sofferenza indotta dalla mancanza di una normativa seria sui pagamenti, l’ adozione della normativa europea sui massimi ribassi, che ha portato alcune imprese ad aggiudicarsi gare con oltre il 50% di ribasso e la concorrenza sleale di molte aziende del comparto che operano in nero. Tra le norme nel mirino degli Edili anche il recente aggiornamento della normativa antimafia, che, per favorire la tracciabilità delle somme gestite, stabilisce che le imprese debbano attuare una contabilità separata per ogni lavoro, costringendole ad assumere addetti per far fronte alle disposizioni.