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Genova, pulci al Gobetti, cessata paura: “Scuola pienamente agibile”

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Genova. Né pulci, né alcun altro tipo di insetti nelle aule del Gobetti. Lo dicono le relazioni della Asl 3 e dei tecnici della Provincia che hanno svolto ieri l’ultimo sopralluogo negli spazi dell’edificio storico di via Spinola di San Pietro a Sampierdarena, che ospita il liceo.

“Il 25 ottobre – spiega  l’assessore all’edilizia scolastica Monica Puttini – ci sono arrivate le segnalazioni di due casi di possibili punture da insetti denunciate da studenti e nella stessa giornata il primo sopralluogo della Asl 3 non ha rilevato la presenza di alcun tipo di parassita. La Provincia si è comunque subito attivata e alle 5.30del mattino successivo ha fatto effettuare la disinfestazione delle quattro aule dell’ultimo piano, dove era stato indicato un caso di puntura. Dopo la disinfestazione, effettuata con il Sumithrin 10 Sec, uno dei prodotti più sicuri in commercio e particolarmente indicato per gli edifici pubblici, non è stato ritrovato alcun insetto morto, segno evidente dell’assenza di parassiti nei locali”.

Non essendo stati segnalati dalla Asl problemi igienico-sanitari, la Provincia ha rilasciato il nulla osta, affisso anche nella bacheca della scuola, per il regolare svolgimento delle lezioni. “Gli studenti avevano lamentato anche la presenza di piccioni all’interno dell’istituto e finestre rotte. “In realtà – dice l’assessore – è stato trovato solo un vetro rotto, immediatamente sostituito e un unico nido di piccioni, all’esterno e vicino a una finestra all’ultimo piano, di cui è iniziata la rimozione, un lavoro che richiede per accedere al nido anche la preparazione di un varco nel muro divisorio tra due aule.

“Il Gobetti – dice Monica Puttini – ha 1.100 studenti, 800 dei quali nelle due succursali ampiamente ristrutturate di largo Gozzano e via Spataro, mentre 300 studenti sono nella villa storica di via Spinola di San Pietro, un edificio del ‘600 tutelato da molti vincoli architettonici e quindi con grosse e oggettive difficoltà di intervento. Nonostante ciò e i pesantissimi tagli del patto di stabilità e della finanziaria nazionale ai bilanci degli enti locali la Provincia ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche il progetto di adeguamento e restauro dell’edificio per 2,5 milioni di euro e l’auspicio è di riuscire a reperire almeno in parte le risorse necessarie”.

SV/sv

27/10/2010 – 13:14