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Genova, in piazza le dipendenti della Hypertac contro trasferimento azienda

Genova. Agg. h. 13.25. Sono durati quattro ore lo sciopero e il presidio davanti alla sede di Confindustria, organizzati da Fim, Fiom, Uilm territoriali ,contro l’apertura delle procedure di mobilità per 20 lavoratrici su 82 della Hypertac di Sestri Ponente.

Al presidio erano presenti circa 50 dipendenti dell’azienda che temono, entro un anno, di perdere il lavoro. Nel corso della mattinata si è svolto anche un incontro con l’azienda, che produce connettori industriali per la nautica civile e militare. I sindacati hanno chiesto all’azienda il ritiro immediato del licenziamento delle 20 persone, avanzando due proposte per la salvaguardia dei livelli occupazionali: i contratti di solidarietà e la cassa integrazione.

A seguito dell’incontro, azienda e sindacati si sono dati appuntamento, sempre presso la sede di Confindustria Genova, per il prossimo 5 novembre. Al centro della nuova discussione ci sarà l’applicazione della cassa integrazione straordinaria (per ristrutturazione aziendale) che permetterebbe di evitare il licenziamento di 20 lavoratori e aprirebbe una prospettiva occupazionale di medio termine.

Il Gruppo Smiths plc, di cui fa parte anche la Hypertac di Genova Sestri Ponente, ha annunciato una riorganizzazione con la creazione di “centri di eccellenza” dislocati sul territorio europeo che di fatto danneggerebbe il centro di produzione genovese con la perdita di occupazione. FIM, FIOM, UILM Genova non permetteranno che la città venga privata di una realtà industriale così importante, che registra fatturati in positivo e impiega l’80% di manodopera femminile.

Le lavoratrici della Hypertac, nota azienda tecnologica di Sestri Ponente, stamattina stanno effettuanto  un presidio davanti alla sede genovese di Confindustria.

A spingere le dipendenti in piazza per protestare è stata la decisione dell’azienda di aprire le procedure di mobilità e di trasferire la produzione all’estero, precisamente in Francia e Tunisia.

Sciopero di 4 ore ed un presidio davanti alla sede di Confindustria, organizzati da FIM, FIOM, UILM territoriali, stamani contro l’apertura delle procedure di mobilità per 20 lavoratrici su 82 della Hypertac di Genova Sestri Ponente. Al presidio erano presenti circa 50 dipendenti dell’azienda che temono, entro un anno, di perdere il lavoro. Nel corso della mattinata si è svolto anche un incontro con l’azienda, che produce connettori industriali per la nautica civile e militare. I sindacati hanno chiesto all’azienda il ritiro immediato del licenziamento delle 20 persone, avanzando due proposte per la salvaguardia dei livelli occupazionali: i contratti di solidarietà e la cassa integrazione. A seguito dell’incontro, azienda e sindacati si sono dati appuntamento, sempre presso la sede di Confindustria Genova, per il prossimo 5 novembre. Al centro della nuova discussione ci sarà l’applicazione della cassa integrazione straordinaria (per ristrutturazione aziendale) che permetterebbe di evitare il licenziamento di 20 lavoratori e aprirebbe una prospettiva occupazionale di medio termine. Il Gruppo Smiths plc, di cui fa parte anche la Hypertac di Genova Sestri Ponente, ha annunciato una riorganizzazione con la creazione di “centri di eccellenza” dislocati sul territorio europeo che di fatto danneggerebbe il centro di produzione genovese con la perdita di occupazione. FIM, FIOM, UILM Genova non permetteranno che la città venga privata di una realtà industriale così importante, che registra fatturati in positivo e impiega l’80% di manodopera femminile. “L’avvio della procedura di messa in mobilità è stata per noi una botta allo stomaco a freddo – spiega Mauro Rinotti della Uilm -. In questi giorni stavamo ragionando su un piccolo premio di produzione. Credo che nel piano che hanno presentato abbiano sbagliato i numeri, come del resto era avvenuto con l’ultima messa in mobilità del 2008, quando avevamo salvato i posti di lavoro ricorrendo al part-time”.