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Genova, Giovanardi: “No alla legalizzazione delle droghe leggere”

Genova. Cinque giorni a Palazzo Ducale per dire no alla droga e con un’unica filosofia: lotta alla tossicodipendenza, attenzione alla persona, strumento del gruppo, coinvolgimento della famiglia. Obiettivo finale: ritornare liberi dalle sostanze stupefacenti. Dal 14 al 18 ottobre Genova ha ospitto la più importante manifestazione mondiale sulle comunità terapeutiche, organizzata dalla World Federation of Therapeutic Communities e dal Centro di Solidarietà di Genova. Duecento esperti riuniti nel capoluogo ligure per riflettere sui nuovi modelli di comunità terapeutica da adottare alla luce dei cambiamenti sociali presenti e futuri.

Al congresso di oggi, in coda alla manifestazione internazionale, sono stati presentati i risultati dei lavori delle precedenti giornate, alla presenza delle istituzioni italiane ed internazionali, e in stretta collaborazione con il dipartimento nazionale per le politiche Antidroga. Tra gli ospiti di questa giornata: Carlo Giovanardi, sottosegretario della Presidenza del Consiglio, il presidente della Regione, Claudio Burlando, l’assessore provinciale all’Innovazione, Milò Bertolotto e il fondatore della comunità di San Benedetto, Don Gallo.

In tema di legalizzazione delle droghe leggere, dibattito che sta coinvolgendo attualmente gli Stati Uniti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, non ha dubbi: “Sono a fianco del Presidente Barack Obama e del Governatore californiano, Arnold Schwarzenegger, per dire un chiaro no alla depenalizzazione delle droghe leggere. I danni che queste sostanze provacano- ha chiosato Giovanardi- sono scientificamente provati, soprattutto se usate in commistione con alcolici, come spesso, purtroppo, è abitudine dei giovani. Le droghe sono tutte dannose, bisogna proteggerne chi ne fa uso e soprattutto chi non ne fa”.