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Genova, domani presidio per Sakineh

Genova. Domani presidio davanti alla Prefettura, alle 17, per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per l’omicidio del marito. La Camera del lavoro metropolitana di Genova invita parlamentari liguri, rappresentanti di istituzioni locali, forze politiche, movimenti, associazioni e cittadini a partecipare ‘per continuare l’importante battaglia contro ogni ingiustificata violenza e le continue violazioni dei diritti politici e sindacali,la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche’.

“La grande mobilitazione internazione delle ultime settimane aveva permesso di rallentare l’infernale macchina che aveva decretato l’esecuzione della condanna a morte di Sakineh tramite lapidazione- scrive in una nota la Camera del Lavoro genovese- La condanna però è rimasta e oggi sappiamo che la vita di Sakineh è ancora drammaticamente in pericolo: le autorità iraniane avrebbero condannato a morte Sakineh in quanto considerata complice nell’omicidio del marito, condanna da eseguirsi con l’impiccagione.
La vice direttrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International informa che nell’agosto del 2010 Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata costretta, sotto minaccia, a confessare in televisione il suo adulterio e il coinvolgimento nella morte del marito. Su queste basi, ora, le autorità giudiziarie iraniane giudicano Sakineh colpevole.
Di fronte a questa rinnovata minaccia -conclude la nota- è necessario rimettere in atto ogni iniziativa utile a difesa della vita di Sakineh, per il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne”.