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Genova: gestiva traffico clandestini, assolto serbo perchè non identificato

Genova. Un serbo di 40 anni è stato assolto con formula piena dal Tribunale di Genova, dopo che era stato mandato a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo era stato segnalato da una scheda dell’albergo in cui alloggiava, unica prova a suo carico, ma non era mai stato identificato. Il caso risale al 2007, dopo l’arresto di una donna clandestina di origini serbe, fermata al terminal traghetti mentre cercava di imbarcarsi per la Sardegna, insieme ai figli.

Il fermo  si era realizzato grazie a un fax anonimo che deunciava la situazione dell’immigrata. Secondo le indagini, la donna era arrivata in Italia da Trieste e poi in Liguria grazie all’aiuto di un connazionale, di cui non aveva fornito il nominativo. Aveva poi confessato all polizia di avere dormito presso l’Hotel Rita, in via Groppallo. Gli investigatori avevano poi trovato le schede di alloggio della donna e dei suoi due bambini e quella di un altro suo connazionale, che però si era già dileguato.

Secondo quanto stabilito dagli investigatori, l’uomo gestiva un giro di clandestini facendosi pagare mille euro al primo contatto e 5 mila all’arrivo in Italia.

Oggi il tribunale  ha ritenuto non sufficiente la scheda alloggiativa per l’identificazione dell’imputato, assistito dall’avvocato Federico Figari, e ha assolto l’uomo per non avere commesso il fatto.