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Genoa, Destro: “Prepariamo armi per colpire l’Inter, vorremmo una partita perfetta”

Genova. Il Genoa si prepara alla sfida contro l’Inter,  campioni d’Italia e d’Europa,  di venerdì prossimo. Già cinquemila biglietti venduti, televisioni in arrivo da Svezia e Inghilterra e tanta voglia di vendicare il 5-0 dello scorso anno. “Stiamo lavorando per fare la partita perfetta”.

Mattia Destro, lo scorso anno capocannoniere della primavera nerazzurra, oggi attaccante rossoblù, spiega senza mezzi termini gli allenamenti a porte chiuse di questi giorni. Nonostante le tante assenze Gasperini vuole stupire ancora una volta e allora schemi e tattiche lontano da occhi indiscreti.

“Stiamo preparando alcune armi per poterli colpire per vie centrali ma non solo – svela Destro -. Non dobbiamo infatti considerare solo questo ma migliorare anche in altri aspetti per poterli attaccare anche negli altri vari reparti”. Purtroppo le scelte per il tecnico Gasperini sono limitate. La lista degli indisponibili è molto lunga, soprattutto in attacco. Sculli, Palacio e Palladino salteranno la sfida con i nerazzurri, così come Kharja e Jankovic. Veloso prosegue l’inserimento graduale ma difficilmente potrà essere pronto per venerdì.

In dubbio rimane Rudolf, alle prese con un lieve affaticamento. Ma le assenze possibili non spaventano i rossoblù.”Possiamo fare una grande gara anche se dovessimo giocare con due punte. Ma queste sono cose che decide poi l’allenatore, da parte nostra – racconta Destro – lavoriamo concentrati su questa partita”.

Una sfida che non vedrà al via i due grandi ex Milito e Thiago Motta. “Meglio se restano a Milano a vedere la gara in televisione”, ammette sorridendo Destro, che racconta poi il rapporto con il Principe e soprattutto la sorpresa per la mancata candidatura al Pallone d’oro. “In questi giorni non ho sentito Milito, ma il suo consiglio di prendere il numero 22 che al Genoa ha sempre portato fortuna, come per Borriello e per lui, mi ha soddisfatto e ho fatto per ora un buon inizio. Il pallone d’oro? pensavo che fosse lui a vincerlo, la decisione di non inserirlo tra i candidati mi ha sorpreso tantissimo. Anche perché con i suoi gol ha favorito la vittoria dell’Inter nei tre titoli”.

Ma venerdì al Ferraris non ci sarà di fronte la squadra che lo ha accolto ad appena 14 anni e nella quale è cresciuto, ci sarà un’avversaria, seppur di altissimo livello. Eppure nonostante il valore Destro non firmerebbe per un pareggio. “Giocheremo in uno stadio bello, dove si possono fare delle cose bellissime. Io penso che uno se la debba giocare sino alla fine. Con il pareggio verrebbe una brutta gara, noi invece vogliamo i tre punti e cercheremo di ottenerli”.