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Furti nei casinò delle navi MSC, nominato perito per tradurre contratti

Il Collegio del tribunale di Sanremo ha affidato, stamani, l’incarico, a un perito di madre lingua inglese, di trascrivere i contratti tra la ‘Seven Seas’ e la ‘Msc Crociere’, a margine del processo per associazione a delinquere finalizzata ai furti sui casino’ delle navi da crociera della famosa flotta. Furti di incasso che sarebbero stati commessi dal personale della ‘Seven Seas’ (societa’ con sede nel Delaware, negli Stati Uniti). Otto gli imputati alla sbarra. I principali tre sono: Roberto Mento, 55 anni, arrestato nel gennaio scorso; e poi, Riccardo Greco, 67 anni, di Travagliato (Brescia) e Angelo Barzelloni, 42 anni, di Torino, tutti soci della ‘Seven Seas’.

I tre sono accusati di aver impartito le direttive ai dipendenti per mettere a segno i furti. Gli altri imputati, tutti casino’ manager accusati di aver materialmente trattenuto il denaro per conto dei primi tre, sono: Riccardo Serra, 36 anni, di Carignano (Torino); Jerome Iozza, 39 anni, di Genova; Andrea Angioletti, 42 anni, di Bergamo; Paolo Pochettino, 32 anni, di Torino e Tiziana Levi, 53 anni, di Sanremo. Le statuizioni del contratto vengono ritenute importanti, a livello processuale, per conoscere quali accordi c’erano tra la ditta che gestiva i Casino’ e la ‘Msc Crociere’, soprattutto sulla percentuale d’incasso che poteva essere, lecitamente, trattenuta dalla ‘Seven Seas’.

Il processo e’ stato, quindi, aggiornato, al prossimo 18 novembre, per affidare l’incarico per la trascrizione delle telefonate. L’inchiesta e’ corredata da migliaia di intercettazioni – riferite ai 3 principali indagati – che vanno dal 9 settembre del 2009 al 5 dicembre dello stesso anno. Tuttavia, la pubblica accusa e ciascun difensore dovranno scegliere quelle che ritengono piu’ importanti. Secondo il castello accusatorio, del procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone, Mento Greco e Barzelloni, in qualita’ di vertici della societa’ di gestione dei Casino’ e di datori di lavoro, avrebbero incaricato i loro impiegati di stornare ed occultare parte delle somme giocate ai tavoli verdi dai crocieristi. Per eseguire gli ordini, tuttavia, era necessario anche redigere una falsa contabilita’ degli incassi da esibire alla ‘Msc Crociere’. Le somme sottratte, inoltre, sarebbero state sbarcate clandestinamente al termine delle crociere.

In collaborazione con Riviera24.it