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Ex Stoppani, Bertolaso: “Continuare la messa in sicurezza, criminale fermarsi”

Cogoleto. In visita, per la prima volta, all’ex industria Stoppani, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato “La messa in sicurezza dell’ex industria Stoppani deve andare avanti, sarebbe criminale fermarsi a metà strada, questa è una situazione ad altissimo potenziale inquinante”.

Con Bertolaso c’erano anche il commissario per la bonifica dell’ex industria il prefetto Anna Maria Cancellieri, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il sindaco di Cogoleto, Attilio Zanetti. “Servono i soldi necessari per mettere tutto in sicurezza e li troveremo – ha detto il capo della Protezione civile – Prorogheremo senz’altro questo stato di emergenza che sarebbe terminato alla fine dell’anno. La bonifica verrà dopo, prima bisogna eliminare questo scempio. Questo è uno scenario post Cernobyl – ha poi spiegato il capo della Protezione Civile – è una bomba ecologica in un contesto ambientale e sociale, con tutte le potenzialità turistiche di quest’area che richiedono di portare avanti l’intervento com’é stato fatto in questi anni”. Durante il lungo sopralluogo nelle aree dell’ex industria di cromo, il vicecommissario alla bonifica Cecilia Brescianini ha illustrato le impermeabilizzazioni di alcune aree, le bonifiche dall’amianto fatte in passato nell’area sud e nord, gli impianti di decontaminazione e trattamento della falda e il capannone col solfato giallo. “La norma – ha concluso Burlando- prevederebbe una concentrazione massima di 5 microgrammi di cromo per litro di acqua, qui la falda ha avuto una media di 250 mila, ora scesa a 15 mila”.