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Europa Leage: dopo la sconfitta a Kharkiv la Samp scivola al terzo posto

Calcio. Una vera “bestia nera”. Anche con un giocatore in meno in campo, il Mentalist ieri sera a Kharkiv, in Ucraina ha battuto la Sampdoria 2-1 nella terza giornata del Girone I di Europa League.

La Samp è riuscita a farsi del male da sola in Ucraina lasciando spazi ad un Metalist che ha morso fasce e polpacci e infine ha strappato il gol giusto per salire in classifica del girone I di Europa League. Una partita  iniziata bene per la squadra di Di Carlo, scesa in campo con un 4-3-3 camuffato da 4-4-2.

Ma il Metalist tira di più in porta, spinge e si spande e spesso lascia in braghe di tela la difesa. La Sampdoria non se ne accorge e comunque non ne approfitta quasi mai. Ci mette un po’ a capire cosa sta succedendo, impegnata com’é a tenere a bada i brasiliani del Metalist che se tanto tanto ingranano la quarta non li ferma più nessuno.

Poi Koman fa la prodezza: chiude con un gran gol una triangolazione tutta di prima Marilungo -Cassano-Pozzi. Il giovane centrocampista allarga a destra per l’ucraino-ungherese che dribbla il portiere del metalist e insacca a porta vuota. La Samp a questo punto si fa prendere dalla ‘sindrome del Doria’ e abbassa la guardia.

Ne approfitta Taison che riceve il pallone ai 40 metri e se lo porta indisturbato a perforare con un gran tiro il povero Curci rimasto solo a difendere la porta blucerchiata. Adesso il Metalist ci crede e la Samp non si capacita. E’ Cassano che illude i 48 tifosi della Samp presenti allo stadio di Kharkiv servendo Pozzi solo davanti a Disljenkovic. Ma l’attaccante sbuccia la palla in spaccata e di fatto la toglie dai piedi di Marilungo che stava lì pronto a insaccare.

Pochi minuti e Volta dà un pestone a Taison, gli chiede scusa e il brasiliano reagisce dandogli uno schiaffo: l’arbitro lo espelle e la Samp si ritrova in superiorità numerica. Ne dovrebbe approfittare e non lo fa. Il Metalist continua a crederci e la Samp no. Un atteggiamento rinunciatario che viene accuratamente punito da una splendida azione degli ucraini: tocchi brevi in area piccola, Edmar pennella un cross millimetrico per Cleiton Xavier che in semirovesciata beffa Curci.

Negli ultimi minuti la Samp cerca di arrembare l’area del Metalist (anche Curci corre ad accogliere il calcio d’angolo) ma gli ucraini si chiudono a riccio e la partita finisce con l’ultimo, vano tentativo di Gastaldello di andare a rete. Perplesso Di Carlo, triste Cassano: ci sarebbe voluto Fantantonio, per ricordare alla Samp che non si può perdere così. I blucerchiati lasciano così il secondo posto nella classifica di girone a favore degli ucraini, adesso secondi dietro il Psv Eindoven.