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Economia, la Spi Cgil si confronta sulla previdenza e la crisi lavorativa

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Genova. Una situazione critica ed un futuro altrettanto preoccupante per la previdenza e le condizioni di vita dei giovani, degli anziani e soprattutto delle donne, ma anche l’idea che attraverso politiche di inclusione sociale e stabilizzazione occupazionale si possa uscire da questa fase acuta di crisi. Questo è emerso oggi dall’incontro su economia, welfare e previdenza nell’Europa dentro la crisi organizzato dallo SPI-CGIL e al quale hanno partecipato oltre 200 pensionate e pensionati genovesi e liguri.

In una situazione europea dove la crisi globale ha acuito elementi di criticità già presenti da anni, la società vive un drammatico aumento della disoccupazione, della perdita di posti di lavoro, del numero di poveri e del diffondersi di un più generale senso di insicurezza determinato dal proliferare di modalità d’impiego precarie.

A questo si aggiunge che i governi europei rispondono alla crisi con consistenti tagli al welfare che colpiscono ovunque il sistema pubblico e in particolare il sistema previdenziale. Giovani ed anziani rappresentano sicuramente i due grandi aggregati sociali su cui si concentrano le maggiori carenze di adeguate politiche di welfare.

Per quanto riguarda gli anziani si registra un aumento della vita media che determina un numero più elevato di pensionati soprattutto di sesso femminile; al tempo stesso aumenta la povertà e diminuisce il potere d’acquisto delle pensioni.

Per quanto riguarda i giovani, la realtà del nostro mercato del lavoro evidenzia come da parecchi anni a questa parte sempre di più i rapporti di lavoro attivati siano stati caratterizzati da fenomeni di discontinuità, di flessibilità, di precarietà. E sempre meno da contratti a tempo indeterminato.

La via da seguire per tutelare le nuove generazioni ed innalzare i redditi delle persone anziane passa attraverso una piattaforma sindacale unitaria delle organizzazioni dei pensionati che rivendichi l’apertura di un tavolo di confronto sulle pensioni, a partire dalla modifica del meccanismo di perequazione annuale, la riduzione del prelievo fiscale attraverso il sistema delle detrazioni di imposta e l’estensione ed indicizzazione della “quattordicesima” mensilità.