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Cultura scientifica e tecnologica, Briano: “Studenti educatori dei cittadini”

Genova. E’ in corso in quattro istituti scolastici liguri, un’anteprima del Festival della Scienza, con eventi ed attività di informazione scientifica ed educazione ambientale aperti a tutto il mondo scolastico. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra le scuole, la direzione Scolastica Regionale e l’Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Liguria.

“Per la regione è molto importante tutto il settore dell’educazione ambientale e degli stili di vita consapevoli – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Renata Bruno  –  Noi abbiamo una collaborazione già da anni con l’ufficio scolastico regionale e nello stesso tempo abbiamo un sistema di centri di educazione ambientale diffusi su tutto il territorio che operano con il mondo della scuola, quindi con i giovani ma non solo. Bisogna in qualche modo educare anche gli adulti alla sostenibilità ambientale e con questo progetto che presentiamo oggi, che riguarda la settimana precedente quella del Festival della Scienza, gli studenti, attraverso un percorso didattico, diventano educatori di tutti i cittadini, sui temi della scienza della tecnologia e naturalmente dell’ambiente”.

Gli eventi, cominciati martedì 19 ottobre, andranno avanti fino a domenica 24 ottobre, per tutta la Settimana della Cultura scientifica e tecnologica, istituita dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).

Tra le scuole partecipanti, anche l’Istituto “Natta -De Ambrosis di Sestri Levante che ha in programma attività di laboratorio, seminari, escursioni e pedalate su piste ciclabili.

“Abbiamo un innalzamento della cultura scientifica e ambientale nella nostra regione – ha continuato Briano – Quello di cui c’è bisogno è che i cittadini diventino sempre più consapevoli sul fatto che ogni nostra azione ha una ripercussione sull’ambiente. Quindi bisogna cominciare a ragionare su ogni nostra piccola scelta che facciamo quotidianamente, da quando andiamo a fare la spesa, come ci spostiamo nelle città e non solo. Ogni nostro comportamento ha poi una dose di consumo sul territorio, di inquinamento ambientale. Occorre scegliere quelle azioni che sono più sostenibili e, per fare questo, bisogna lavorare sull’educazione e cambiare alcuni valori. Quello ambientale deve diventare un valore importante per cambiare i nostri comportamenti di vita. Se sono gli studenti a insegnarcelo a spiegarcelo sicuramente può incidere. L’educazione serve a cambiare i nostri comportamenti, a cambiare i nostri valori e mettere in pratica azioni, progetti, idee per un futuro migliore”.