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Convegno internazionale: i diritti dei cittadini europei dopo il trattato di Lisbona

Regione. I diritti dei cittadini al tempo del Trattato di Lisbona. Nell’Aula del Consiglio regionale ha preso il via stamni il quindicesimo convegno dell’Associazione dei giudici amministrativi tedeschi, italiani e francesi. Tema: i diritti riconosciuti a tutti i cittadini europei dopo l’entrata in vigore, il primo dicembre del 2009 del Trattato di Lisbona.

“Il convegno odierno – ha spiegato Rosario Monteleone, presidente del consiglio regionale- dedicato ai diritti fondamentali dopo il Trattato di Lisbona, indaga concetti quali diritti dell’uomo e libertà fondamentali, vere basi del sistema dei diritti costituzionali. Si tratta di principi generali del diritto comunitario le cui implicazioni potrebbero portare ad una applicazione diffusa delle norme della Convenzione Europea da parte di ciascun giudice nazionale. Per la prima volta – ha aggiunto – principi che stanno alla base degli enunciati comunitari potrebbero costituire criteri di orientamento per la giustizia amministrativa di tutti gli Stati membri”.

A nome del presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Jean-Paul Costa, che non ha potuto partecipare, ha parlato Patrick Kintz, presidente dell’Associazione giudici italiani, tedeschi, francesi che in apertura ha dichiarato: “L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona – ha detto Kintz, leggendo il messaggio di Costa – è il risultato concreto di anni di dibattito internazionale nell’Unione sui diritti umani fondamentali. Grazie al Trattatol’Europa si è rafforzata e gli stati membri hanno potuto costruire insieme uno spazio unico dei diritti fondamentali, assicurando ai cittadini europei una maggiore tutela”.

Non è un caso se Marta Vincenzi, sindaco di Genova e ideatrice della città dei diritti, ha detto: “Da alcuni anni intendiamo porci come luogo dove il tema dei diritti umani e civili viene dibattuto e diventa parte integrante del nostro essere comunità. Abbiamo iniziato a pensarlo durante il G8 del 2001, durante il quale accaddero fatti che per qualche tempo ci hanno fatto dubitare che potessimo parlare di diritti nei termini in cui sono espressi dalla nostra Costituzione. Da lì siamo partiti per elaborare il lutto di quell’occasione e riflettere sul recupero della consapevolezza dei diritti fondamentali dell’uomo. Ogni giorno incontriamo problemi che riguardano diritti fondamentali che erroneamente diamo per acquisiti e sono invece quotidianamente minacciati dal veleno delle razzismo, delle lotte, delle nuove criminalità. Credo che il Trattato di Lisbona ponga la libertà, la giustizia e la sicurezza come priorità e ci faccia fare un passo avanti, ma non ci si deve fermare. Mi auguro che il dibattito di oggi indichi nuovi traguardi”.

Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1 dicembre 2009), la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali nell’ambito dell’Unione Europea ha trovato una sistemazione definitiva, senza bisogno di ulteriori recepimenti normativi. Anche in Italia, dunque, il giudice ha oggi il potere di applicare le norme europee, anche in virtù del fatto che rimarcano diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione. In caso di contrasto tra la norma europea e quella nazionale, il giudice può direttamente applicare la norma del Trattato di Lisbona, senza chiedere ulteriori pareri. Una giurisprudenza in sintonia con la Convenzione già dal 1989.

“La costituzione nazionale dei singoli paesi europei va ammodernata per adeguarla al nuovo quadro europeo – ha spiegato Patrick Kintz, presidente dell’associazione dei giudici italiani, tedeschi e francesi, che esiste da 15 anni e annovera anche avvocati e professori di diritto. – In questa direzione Francia e Germania hanno già fatto notevoli passi avanti, mentre in Italia ci sono ancore molte difficoltà”.
Il Presidente del Consiglio regionale, Rosario Monteleone ha quindi concluso i lavori consegnando il premio intitolato alla memoria del professor Fausto Cuocolo, giunto quest’anno alla sua terza edizione.Al primo posto Davide Paris (Milano), a seguire: Stefania Leone (Milano) e Antonio Zito (Roma).