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Carlo Felice: trovato un accordo di massima, ora la parola passa ai dipendenti

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Genova. E’ stato trovato un accordo per il Teatro Carlo Felice.

Quella di ieri è stata una giornata di trattative con polemiche, scontri, rottura e ripresa di dialoghi, alla fine le segreterie di Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un accordo con i vertici del Teatro per l’applicazione dei contratti di solidarietà.

Si allontana così il rischio di fallimento. L’accordo non è stato siglato dagli autonomi che si sono sempre dichiarati contrari e sono usciti dalla trattativa in mattinata. Ora la parola passerà ai dipendenti chiamati ad esprimersi in un referendum.

“Vista la delibera del consiglio di amministrazione del 3 ottobre 2010 della Fondazione Teatro Carlo Felice per l’avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa che avrebbe portato entro pochi giorni dalla chiusura del teatro al conseguente licenziamento collettivo dei lavoratori e organizzazioni SLC CGIL – FILSTEL CSIL – UILCOM UIL, verificata la possibilità di utilizzo dei contratti di solidarietà, hanno siglato dopo ampia e approfondita analisi un’ipotesi di accordo da sottoporre alla consultazione dei lavoratori, volta a lanciare e rilanciare il Teatro Carlo Felice”. Così si legge in un comunicato diffuso a tarda sera.

All’intesa con i vertici, rappresentati dal sovrintendente Giovanni Pacor, dal direttore di staff Renzo Fossati e dai due consiglieri d’amministrazione, Mario Orlando di Finmeccanica e Ernesto Lavatelli di Iride si è arrivati dopo una giornata convulsa, fra riunioni, polemiche, rotture nelle trattative e riprese del dialogo.