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Carceri liguri, sovraffollate e senza personale

Genova. “Il numero dei detenuti è diventato insostenibile. Le carceri liguri soffrono di sovraffollamento e di mancanza di personale”. Queste le prime parole di Giovanni Salamone, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, a margine del convegno tenutosi oggi in Provincia,“Scuola e formazione in Carcere”. “Noi intendiamo comunque portare avanti la nostra mission con iniziative che favoriscono il reinserimento dei detenuti. Proprio per questo oggi firmiamo questo protocollo d’intesa per la formazione e lo studio negli istituti, con Provincia e direzione regionale del Miur”.

La situazione delle carceri in Liguria, quindi, non sembra essere delle più rosee. Troppi detenuti, poco personale, sporadiche iniziative di reinserimento.

“Il corpo di polizia ha bisogno di più personale – ha detto Il Commissario di polizia penitenziaria, Patti  Lorenzo. Spesso un solo agente deve occuparsi di più detenuti e la situazione non è facile da gestire. Ad oggi il personale conta 40.000 unità, a livello nazionale, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 45.000 per raggiungere una quota soddisfacente. Tra tagli, pensionamenti e mancanza di assunzioni non c’è nessun rimedio”.

Dello stesso parere anche Maria Milano, direttrice dell’istituto penitenziario Pontedecimo: “Oltre al grave problema di sovraffollamento delle strutture, pesa tantissimo anche la mancanza di personale”. L’ex direttrice del carcere di Chiavari ha poi aggiunto: “Da sei mesi ricopro questo incarico, ma posso già affermare che a Pontedecimo, ho riscontrato gli stessi problemi di Chiavari”.