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Assistenza anziani e servizi psichiatrici, Fp Cgil: “Programma urgente di assunzioni”

Genova.La carenza di personale nelle residenze per anziani e nelle comunità terapeutiche psichiatriche genovesi preoccupa la Funzione Pubblica Cgil del capoluogo ligure.

“Ci risulta che pochi giorni fa siano state diramate ai lavoratori disposizioni che hanno previsto la limitazione dell’assistenza agli utenti, a causa della insufficiente copertura dei parametri minimi assistenziali di personale stabiliti per legge (l. reg. 308/05). Quello che si sta verificando in queste residenze- dicono in una nota- non è più tollerabile anche perché risulta del tutto evidente che tale situazione continuerà a ripetersi e ad aggravarsi in assenza di un programma di assunzioni di personale ed in particolare di operatori socio sanitari”.

La direzione della Asl 3 a fronte di queste problematiche ha provveduto a ridurre il numero di anziani ospitati nelle residenze (circa 40) e sta riducendo le prestazioni dei servizi psichiatrici. “Questo non basta per far diminuire i carichi di lavoro e il ricorso sistematico al lavoro straordinario, con il rischio di non rispettare ne quanto previsto dal d.lgs. 66/03 ne il contratto nazionale di lavoro. Per migliorare le condizioni assistenziali bisogna migliorare il contesto e le condizioni lavorative in cui operano i lavoratori: attualmente infermieri generici e operatori socio sanitari aspettano ancora l’applicazione dell’accordo tra rappresentanza sindacale unitaria e direzione aziendale (luglio 2009) che consentirebbe un orario di lavoro più appropriato, consentendo un numero di riposi adeguati al tipo di lavoro particolarmente pesante, evidenziato anche dall’alta percentuale di limitazioni prescritte dal medico competente dell’azienda.

Concordato con la direzione aziendale- chiede la FP Cgil di Genova-deve essere elaborato urgentemente un programma di assunzioni per infermieri, da inserire in queste strutture dando così un chiaro segnale politico sulla volontà di continuare a gestire servizi pubblici che garantiscano i diritti dei lavoratori e degli utenti”.