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Ugo Dighero in Mistero buffo all’Archivolto

22/03 » 24/03

EVENTO A PAGAMENTO
: - Inizio ore 21.00

Genova. Dopo il successo riscosso con Officina Ammaniti e Apocalisse, martedì 22 e giovedì 24 marzo alle ore 21 Ugo Dighero ritorna sul palco del Teatro dell’Archivolto con Mistero buffo, sua personale rivisitazione di due celebri monologhi di Dario Fo – Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola. Mercoledì 23 marzo non c’è spettacolo ma sono in programma due appuntamenti collaterali: alle ore 18.30 Ugo Dighero incontra il pubblico a Villa Bombrini, nell’ambito delle iniziative promosse dal Teatro dell’Archivolto con la Società per Cornigliano e la collaborazione degli Amici dell’Archivolto; alle ore 21 al Club Amici del Cinema di Sampierdarena, all’interno della rassegna Insieme Daremo Spettacolo, sarà proiettato il film di Andrea Nobile Io non sono un moderato, che documenta l’esperienza di Dario Fo alle primarie del 2005 per il candidato sindaco di Milano.

Mistero buffo è da anni uno dei cavalli di battaglia di Ugo Dighero. I testi dello spettacolo uniscono comicità e forte contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti di Dario Fo. Il ritmo incalzante, l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie e l’uso del grammelot – il celebre dialetto onomatopeico inventato dal premio Nobel – consentono a Ugo Dighero di mettere in campo tutte le sue capacità attoriali, dando vita a una galoppata teatrale che lascia senza fiato.

Il primo miracolo di Gesù Bambino si ispira al Vangelo Apocrifo Proto Matteo. La Sacra Famiglia fugge in Egitto per evitare la furia di Erode. Arrivato nel paese straniero, Gesù va incontro alle classiche difficoltà di ambientamento, in fondo è un figlio di poveri emigranti che parla in modo incomprensibile…!! Davanti alla cattiveria del bullo del quartiere, il Figlio di Dio trova una soluzione inaspettata, mostrando un lato inedito di inconsueta umanità.

Il secondo monologo, La parpaja topola, riprende la storia da un fablieux del nordest della Francia del 1100 circa. Il protagonista è un giovane pastore, un sempliciotto terrorizzato dalle donne, che divenuto improvvisamente ricco grazie a un eredità, si ritrova a dovere fronteggiare una serie di aspiranti mogli. Tra tutte sembra avere la meglio una ragazza bellissima, spinta da una madre intrigante e da un prete che ha tutto l’interesse a trovarle un marito di copertura per tenerla come sua amante. Alla fine l’ingenuità del ragazzo commuove la sposa e “il fabulazzo osceno” si trasforma in una favola poetica di grande purezza e di altissima poesia.

Biglietti da 7,50 a 22 euro.

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