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la bocca del lupo

Sestri Levante, si rilegge la Bocca del Lupo di Remigio Zena

06/09/17

: Palazzo Fascie Corso Colombo, 50, Sestri Levante, GE, Italia - Inizio ore 21.00

Attenzione l'evento è già trascorso

Sestri Levante. L’appuntamento con Mario Dentone e con la scrittura di Remigio Zena chiude la rassegna di eventi “Estate al MuSel”, che – da giugno a settembre – ha offerto eventi e attività didattiche a Palazzo Fascie, in piazzetta Bellotti e presso l’ex Convento dell’Annunziata. Appuntamento mercoledì 6 settembre, alle 21, in sala Bo.
Nel corso dell’incontro a Palazzo Fascie, Mario Dentone e Fabrizio Benente rileggeranno alcune pagine de “La bocca del Lupo”, un romanzo di Remigio Zena (Gaspare Invrea), pubblicato nel lontano 1892, ripercorrendone l’originalità e le vicissitudini, tra ristampe e tentativi di riduzione teatrale più o meno riusciti.
Gaspare Invrea, di nobile famiglia ligure, visse tra Genova, Roma e Parigi. Al ritorno in patria, dopo il 1878, iniziò a coltivare la sua vocazione letteraria e poetica, collaborando con numerose riviste genovesi (Il crepuscolo, Frou Frou), avviando un personale percorso di adesione ad una letteratura tipicamente sociale, con il passaggio dall’area scapigliata al verismo.
Con il romanzo “La bocca del lupo” Gaspare Invrea si accosta con una sua originalità ai modelli di Verga e si immerge nella realtà più povera della Genova della fine del XIX secolo, cercando di rappresentare la rovina morale e materiale di tante donne del popolo. Il testo è in lingua italiana, ma è arricchito da termini del dialetto ligure, che emergono fra grida di popolani e sussurri di vecchie pettegole in perfida rivalità. Ambientando le sue scene nel borgo fittizio di Manassola (un incrocio tra Marola e Bonassola), Gaspare Invrea racconta in maniera corale la vita vissuta al limite di un popolo umile e spesso disperato, che a tratti si sostiene amorevolmente, ma poi si dimostra feroce e crudele semplicemente per poter sopravvivere.
Con le vicende della vedova “Bricicca”, Invrea ci regala una storia di vinti ed emarginati, tanto simili a certe figure che saranno poi eternate da Fabrizio De Andrè. I suoi protagonisti si muovono in uno spazio fatto di caruggi e piazzette, in cui noi leggiamo Genova, vittime di una sorte ingrata che annichilisce le loro ambizioni, con il costante rischio di finire “nella bocca del lupo”.
Remigio Zena e le sue storie “genovesi” rivivranno – quindi – nella conversazione tra Mario Dentone e Fabrizio Benente mercoledì 6 settembre al MuSel.
Ingresso libero

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