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Giuseppe Cederna

L’ultima estate dell’Europa, Cederna a Genova per aperitivo e spettacolo

04/02 » 05/02

EVENTO A PAGAMENTO
: - Inizio ore 18.30-21.00

Genova. Venerdì 5 febbraio alle 21 Giuseppe Cederna presenta al Teatro dell’Archivolto il suo più recente spettacolo, L’ultima estate dell’Europa. Giovedì 4 alle 18.30 a Villa Bombrini di Cornigliano (via Muratori 5), incontro/apertitivo con l’attore a ingresso libero.

Affiancato da due musicisti, Alberto Capelli alle chitarre e percussioni e Mauro Manzoni ai fiati, l’attore – il cui ruolo più iconico è forse quello del soldato che si innamora della prostituta nel film Mediterraneo di Gabriele Salvatores – torna a indossare una divisa per parlarci della Grande Guerra. Punto di partenza è la famigerata giornata estiva del 1914 a Sarajevo, in cui l’attentato all’Arciduca Francesco Ferdinando cambiò per sempre le sorti dell’Europa.

Cederna si cala nei panni di un reduce, un sopravvissuto che si aggrappa come un naufrago a una zattera fatta di sacchi e legni anneriti dal fuoco, un tumulo informe che nel corso dello spettacolo diventerà fiume, trincea, montagna, cimitero. Posseduto dall’implacabile progressione della memoria e incalzato dai temi musicali dei luoghi e dei personaggi, Giuseppe Cederna dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio. Dai Futuristi ai Generali, dai fanti mandati a morire sul Carso e sull’Isonzo ai loro compagni di naufragio – quegli spettri usciti dalle trincee austriache – fino agli scrittori e ai poeti le cui parole, ancora oggi, ci illuminano e ci commuovono: Owen, Stuparich, Gadda, Ungaretti, Trilussa, Rumiz. Dall’esaltazione alla consapevolezza. Dalle “Radiose giornate di Maggio” alla notte di Caporetto.

“La guerra è molto più vicina di quello che pensiamo ‐ commenta Giuseppe Cederna ‐ la guerra dorme dentro di noi. Per questo, raccontarne gli orrori, ma anche il desiderio e la capacità di riscatto, è doloroso e necessario. Con la pietà della memoria e la miracolosa potenza delle storie, l’uomo riesce a ribellarsi all’umiliazione del corpo e dell’anima. Anche nell’orrore, talvolta, riusciamo a trovare la nostra umanità e dignità più profonde”.

Biglietti da 7,50 a 22 euro. Matinée riservata alle scuole venerdì 5 febbraio ore 10.30.

 

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