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Ruderi Oratorio Santa Caterina d’Alessandria

L’incanto di santa Caterina d’Alessandria a Sestri Levante

21/07/18

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 21:30

Attenzione l'evento è già trascorso

Sabato 21 luglio, nell’Anno Europeo dei Beni Culturali, alle ore 21:30, i ruderi dell’antico Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, sito storico di grande bellezza a Sestri Levante, distrutto nel 1944 dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ospitano con ingresso gratuito la realizzazione, studiata appositamente per questa location, dello spettacolo teatrale che da 13 anni, in varie edizioni, con la partecipazione di straordinari attori e in oltre 40 città italiane, celebra la figura di Matilde di Canossa.

Lo spettacolo, guardando all’eccellenza della santa martire simbolo della Chiesa Cristiana in terra d’oriente, patrona di questo luogo d’incanto, mette al centro della narrazione una delle figure emblematiche del protagonismo della Donna nella Storia dell’umanità: Matilde di Canossa, la prima donna ad essere seppellita tra le tombe dei santi in San Pietro.

A dare forma e parole alla rappresentazione della Vita Matildis, su un testo teatrale di Alma Daddario, con ideazione e regia di Consuelo Barilari, saranno due tra i più apprezzati attori della scena teatrale italiana: Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi. La proposta di questo spettacolo vuole sottolineare la relazione tra la valorizzazione della Grande Bellezza di alcuni siti storici e di culto d’Italia e l’Eccellenza femminile nelle sue espressioni più alte.

INCONTRO ore 18 – CATERINA D’ALESSANDRIA MARTIRE E SANTA

Inoltre lo stesso giorno nella “Baia del Silenzio” di Sestri Levante, alle ore 18 nella sala dell’ex Convento dell’Annunziata, sede di Mediaterraneo Servizi, e adiacente all’Oratorio di Santa Caterina, ci sarà un incontro aperto al pubblico per la presentazione dello spettacolo al fine di ripercorrere, con ospiti e giornalisti, la storia e la presenza nell’arte a Sestri Levante di Santa Caterina di Alessandria V.M.

Saluto: Valentina Ghio, Sindaco di Sestri Levante.
Introduce: Marcello Massucco, Amministratore Unico di Mediaterraneo Servizi.
Conduce: Silvana Zanovello, giornalista Il Secolo XIX.
Partecipano: Pietro Landriani e Mario Marcone, Confraternita dei Disciplinati di Santa Caterina d’Alessandria; Don Luciano Smirni, Santa Maria di Nazareth, Stefano Bigazzi, giornalista La Repubblica.

LO SPETTACOLO

LA SAGA TEATRALE DI MATILDE DI CANOSSA CONTINUA…Il nuovo allestimento “site specific” dello spettacolo MATILDE DI CANOSSA a Sestri Levante sabato 21 luglio alle ore 2130 è realizzato dal Festival dell’Eccellenza al Femminile con il Comune di Sestri Levante e la Mediterraneo Servizi grazie alla Confraternita dei Disciplinati di Santa Caterina d’Alessandria e alla Parrocchia di S. Maria di Nazareth tra i ruderi dell’Oratorio di Santa Caterina luogo di Grande Bellezza nella Penisola di Sestr Levante.

Questo allestimento per il sito di Santa Caterina è uno spettacolo unico e irripetibile pensato per il luogo con un impianto scenico strutturato ex novo sulla pianta a croce dell’antico oratorio medievale distrutto nel ’44 dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Una lunghissima passerella riproduce la Croce a centro della quale si trova imponente la statua in bronzo di Santa Caterina d’Alessandria, ai due mati della Croce stanno due troni, simboli dello Stato e della Chiesa, mentre in fondo alla Croce ci sono gli uomini, i miseri e i semplici; la platea è disposta in forma di trifoglio, e il pubblico sta seduto ai 3 lati della Croce. In questo allestimento è molto importante la concezione e divisione dello spazio scenico secondo il simbolismo cristiano.

La saga di MATILDE DI CANOSSA continua. Il personaggio storico “cult” a cui si ispira il Festival dell’Eccellenza al Femminile da XIII edizioni, torna in una nuova forma e con una nuova storia scritta da Alma Daddario, ideato con la regia e le immagini di Consuelo Barilari, nata a Sestri Levante direttora del Festival dell’Eccellenza al Femminile, a interpretarla Alessandra Fallucchi, attrice romana di razza della nuova generazione, a fianco della quale c é Edoardo Siravo, uno tra i più apprezzati attori italiani, ad interpretare i diversi ruoli maschili della storia: Bonifacio VIII, Enrico V e Donizone di Canossa il biografo di Matilde.

La saga teatrale su Matilde di Canossa iniziò 12 anni fa al Festival del Teatro Medievale di Anagni, con i ‘interpretazione di Manuela Kustermann. Il dramma ci mostrava la nostra eroina tra le mura della sua dimora tormentata di fronte alla necessita della guerra Santa con accanto il suo biografo, confessore frate Donizone di Canossa interpretato da Roberto Alinghieri.
La Matilde che oggi 12 anni dopo mettiamo in scena come grande ritorno al personaggio di cui poco in realtà si é capito, é un’eroina vista nella sua giovinezza capace di dominare il presente e modificare la realtà storica del suo tempo, padrona del proprio destino.

IO è la parola chiave di questo dramma, come parola dell’autodeterminazione poco concessa alle donne, soprattutto del suo tempo ..IO MATILDE…IO REGINA…IO FIGLIA E MADRE DI MIA MADRE….IO DONNA…. Solo Edoardo Siravo, fine dicitore, in diversissimi ruoli maschili le tiene testa: con passione la domina e la sostiene in tutti i passaggi della sua anima, dal cuore alla fredda decisione del Potere.

L’opera ha inizio.con l’ingresso in scena di 2 personaggi contemporanei, un uomo e una giovane donna, non importa se giornalisti, scrittori o gli stessi attori in carne ed ossa, sono esseri umani nella contemporaneitå in relazione e sullo stesso piano con il pubblico, per far capire che stiamo parlando di un argomento comune che ancora oggi ci fa riflettere e ci affascina. Le musiche contemporanee di Paolo Vivaldi accompagnano le immagini che io stessa ho scelto e curato per raccontare in modo più immediato alcuni passaggi. L’uomo e la donna contemporanei poi si perdono nel dramma e s’ identificano con la storia, si trasformano come fossero i personaggi e solo alla fine ritornano ma… qualcosa è cambiato, soprattutto per lei.

Ma chi è Matilde? Non basta un’ora, uno spettacolo, un’opera scritta, un festival per raccontarla. Noi stiamo lavorando da anni per avvicinarci a comprenderla, attraverso la parola, il teatro, la scena e crediamo che il Teatro serva anche a questo: farci entrare senza tempo nel dramma umano e nella Storia per prepararci al futuro.

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