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Le stanze della fantasia

Le stanze della fantasia alla Wolfsoniana

22/11 » 10/01

EVENTO A PAGAMENTO
: - Inizio ore 11.00 - Fine ore 18.00

Genova. Una selezione di ciò che ha accompagnato l’infanzia e la crescita dei bambini tra le due guerre mondiali, privilegiando quei materiali artistici intesi a stimolare la fantasia e la creatività, i sogni e le paure del pubblico infantile. Le stanze della fantasia. Antonio Rubino e il mondo dell’infanzia è la mostra allestita sino al 10 gennaio 2016 alla Wolfsoniana di Nervi.

Un’ampia varietà di materiali artistici accompagnano le stanze di Antonio Rubino e “Pinocchio”. Dal punto di vista grafico, le riviste e i libri portano le firme dei principali illustratori per l’infanzia dell’epoca.
Se Rubino si impone ancora con alcune delle sue creazioni più celebri – l’indimenticabile Viperetta (1920), Re Bifè (1922), Bestie per bene e Caro e Cora (entrambi 1928 ca) – si segnalano almeno Bruno Angoletta, presente con “Giro Giro Tondo”, il mensile e poi quindicinale fondato nel 1921 da Antonio Beltramelli per Mondadori e Duilio Cambellotti con I racconti di Sorella Orsetta (1920) di Térésah (pseudonimo di Corinna Teresa Gray Ubertis), il quale aveva una lunga esperienza nell’illustrazione per l’infanzia, avendo a lungo lavorato per le scuole dell’Agro Romano nel tentativo di strappare i figli dei contadini all’ignoranza e allo sfruttamento.

E poi ancora giochi, pupazzi, tessuti e un’originale altalena per due di produzione cecoslovacca in tubolare di acciaio cromato e legno dipinto, in cui uno dei giochi più antichi e comuni viene reinterpretato e modernizzato alla luce dello stile funzionalista che allora si stava imponendo.

La mostra, curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, si avvale anche di alcuni prestiti provenienti dalla Galleria L’Image-Manifesti originali del XX secolo di Alassio e dall’Archivio Storico della Pubblicità di Genova.

Non mancano alcuni riferimenti alla propaganda del regime, consapevole di quanto l’educazione fosse importante nel forgiare il perfetto cittadino fascista.

Orario: dal martedì al venerdì 11-18, sabato e domenica 12-19. Chiuso il lunedì.

Costo del biglietto 5 euro. Ridotto 4 euro. Il giornaliero per tutti i musei di Nervi costa 10 euro.

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