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Carmen

Iaia Forte è Carmen per Mario Martone

21/04 » 26/04/15

EVENTO A PAGAMENTO
: - Inizio ore 20.30

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Genova. Una volta, almeno in Italia, lo si chiamava “delitto passionale”, oggi si preferisce dire “femminicidio” per indicare la causa della morte di Carmen, la sigaraia troppo passionale e troppo libera per un uomo d’ordine e ligio alle convenzioni sociali quale Don José.

Nato sotto forma di novella da un’esperienza personale vissuta in Spagna dal giovane Prosper Merimée (1803-1870), il racconto vide la luce nella sua prima edizione a stampa nel 1845, ma divenne universalmente celebre trent’anni dopo, nel 1875, quando Georges Bizet, con l’aiuto dei librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy, ne trasse l’opera lirica che ancora oggi è una delle più rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo.

 

È ispirandosi a questi precedenti che il regista Mario Martone e il pianista Mario Tronco, autore tra l’altro degli Avion Travel, hanno trovato materia per lavorare per la prima volta insieme, dando vita a quello che amano definire «uno spettacolo nuovo, di teatro e di musica, di poesia e di ritmo».  Carmen appunto. Con Iaia Forte nel ruolo della protagonista: «amica, musa e donna capace di stare al centro di molti incroci, quali saranno quelli della banda mista di napoletani e di immigrati che popoleranno il palcoscenico», scrive Martone; e con Enzo Moscato, «la voce più lirica del teatro italiano del nostro tempo», impegnato a riscrivere i testi di questa favola mediterranea, «alla luce della più agguerrita e innovativa cultura europea contemporanea, oltre che della sua personalissima indole partenopea».

Partendo dalla fonte letteraria e dal libretto del capolavoro di Bizet, da quella storia di “femminicidio” malinconicamente contemporanea, è nata così l’idea di uno spettacolo che debutterà a Torino nel febbraio 2015, ma di cui si conoscono già bene le intenzioni: con Mario Martone inteso a esaltare la contemporaneità dei temi presenti in Carmen e con Mario Tronco e la sua Orchestra di Piazza  Vittorio rivolti a portare in primo piano soprattutto «le zone della partitura di forte ispirazione popolare, mettendo a nudo la composizione originaria, rendendola il più semplice possibile, fino ad arrivare al centro dell’emozione». Uno spettacolo, questo coprodotto dagli Stabili di Torino e di Roma, che promette, nel nome della tradizione, un inedito dialogo tra teatro e musica: nel solco della Zarzuela, di Vittorio Viviani e della sceneggiata napoletana.

Lo spettacolo è in scena al teatro della Corte dal 21 al 26 aprile alle 20.30 (domenica alle 16). Biglietti a 17 e 25 euro.

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