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Sanità, doppio sciopero di medici e veterinari: “A rischio lavoro e il futuro del servizio sanitario pubblico”

Agitazione prevista il 9 e il 23 novembre

Genova. Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria hanno proclamato lo Sciopero Nazionale il 9 e il 23 novembre a sostegno della vertenza aperta con Regioni e Governo, dopo l’interruzione del confronto tecnico al tavolo contrattuale.

La prima giornata di sciopero di 24 ore, il 9 novembre 2018, è stata proclamata da ANAAO ASSOMED – CIMO – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA.

La seconda giornata di sciopero di 24 ore è prevista il 23 novembre 2018 è stata proclamata dall’AAROI-EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica) che, in accordo con le altre Sigle Sindacali ed in linea con una mobilitazione articolata su più giornate di sciopero, mira a concentrare particolarmente in questa data la protesta dei medici che elettivamente rappresenta.

Secondo quanto si legge nella nota stampa dedicata alla decisione: “I Medici, i Veterinari, i Dirigenti sanitari del SSN hanno bisogno di risposte certe sui nodi irrisolti da molto tempo, pena il prolungarsi di una stagione conflittuale che rende incerto l’accesso alle cure” .

“Il valzer delle cifre sui fondi aggiuntivi richiesti per la sanità deve trovare al più presto un punto di caduta e un serio impegno da parte del Governo e delle Regioni – spiegano – per affrontare le criticità che stanno portando al collasso il sistema sanitario, prima fra tutte la corsa al pensionamento e la fuga dei medici ospedalieri verso il privato, nati dal disagio lavorativo crescente e dall’assenza persistente di un rinnovo contrattuale”.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, infatti sono in pericolo non solo il lavoro ma anche il futuro stesso della sanità pubblica e nazionale.