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Ponte Morandi, contributi da Autostrade anche per gli “sfollati” temporanei

Alcuni residenti nei civici di via Porro inizialmente in zona rossa e poi tornati agibili hanno avuto accesso ad assegni tra gli 800 e i 1000 euro. Ancora attesa per la seconda tranche di versamenti a tutti gli altri

Roma. Autostrade per l’Italia ha avviato da oggi l’erogazione di un nuovo contributo economico a fondo perduto a favore delle famiglie che, nelle ore immediatamente successive al crollo del ponte Morandi, sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione per alcuni giorni a seguito delle disposizioni di sicurezza emesse dalle forze dell’ordine.

Queste famiglie hanno potuto successivamente far ritorno nelle loro abitazioni, una volta avuto il via libera dalle autorità competenti. Erano residenti in alcuni civici di via Porro inizialmente in zona rossa, ma poi esclusi, dopo una riperimetrazione meno restrittiva.

Il contributo consiste nell’erogazione di 800 euro per i nuclei familiari fino a due persone e di 1000 euro per i nuclei più ampi. Eventuali casi di famiglie particolarmente numerose saranno oggetto di una valutazione dedicata. Le famiglie interessate potranno rivolgersi ai due Punti di Ascolto di Autostrade per l’Italia, attivi presso la scuola Caffaro di via Gaz e presso il Centro Civico Buranello, per presentare la richiesta e ricevere le informazioni utili.

Questo nuovo contributo risponde ad una richiesta dei cittadini, di cui si era fatto portatore il Comune di Genova, raccolta da Autostrade per l’Italia e si aggiunge ai circa 850 contributi erogati finora dalla società a beneficio di chi ha dovuto abbandonare stabilmente la propria abitazione, per rimborsare le rate dei mutui degli sfollati, per il supporto agli studenti per l’acquisto dei libri, per sostenere gli artigiani e i commercianti della Zona Rossa e Zona Arancione.

Ancora non ci sono novità, al momento, su una seconda tranche di contributi per gli altri sfollati, quelli tuttora fuori casa, e sulla quale la trattativa si è arenata dopo la pubblicazione del decreto urgenze. Autostrade ha affermato di stare portando avanti degli accertamenti ma di non avere “chiuso i rubinetti”.