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Il presidente di palazzo San Giorgio fa arrabbiare i portuali: presidio dei sindacati il 18 ottobre

Non sono piaciute ai sindacati le dichiarazioni del presidente dell'Autorità portuale Paolo Emilio Signorini sulla competitività sulle banchine dei vari scali italiani ed europei

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Genova. Non sono piaciute ai sindacati le dichiarazioni del presidente dell’Autorità portuale Paolo Emilio Signorini sulla competitività sulle banchine dei vari scali italiani ed europei. Dopo aver inviato un documento, scenderanno in piazza – il 18 ottobre – dalle 11 alle 13 con un presidio sotto palazzo San Giorgio.

Signorini “dovrebbe pensare al mantenimento dei posti di lavoro dopo la tragedia del ponte Morandi” e “a tutelare gli scali di Genova e Savona, facendo degli investimenti coerenti con lo sviluppo e la sicurezza dei lavoratori” si legge nella nota dei sindacati Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltrasporti.

“Vogliamo ricordare al presidente Signorini – continua il testo – che i porti concorrenti al nostro sono quelli europei, in quanto l’Autorità di sistema portuale del mar ligure occidentale, che lui dovrebbe dirigere e rappresentare, copre abbondantemente la maggioranza assoluta dei traffici e l’1% del pil del paese”. “Ricordiamo che le rese dei lavoratori del porto di Genova – sottolineano i sindacati – non hanno nulla in meno rispetto agli altri scali nostri competitori e anche il costo del lavoro frutto di contratto nazionale ed accordi liberi non può essere additato come il male che non fa macinare il porto di Genova, tenuto conto che nella condizione pre disastro Morandi i traffici erano in continuo aumento”.