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Giampaolo: “Difeso il 2-1 raschiando il fondo del barile, ora riposo” risultati fotogallery

L'analisi della partita del mister blucerchiato

Genova. “Una classifica che avrebbe potuto essere migliore alla luce di quello che è successo con l’Inter e il Cagliari”. Alla luce della prova di orgoglio che ha ribaltato il match con la Spal, Marco Giampaolo si gode il momento ma non troppo, visto che ad attendere la Sampdoria ci sarà un’Atalanta in cerca di rivincita.

Terminato, finalmente, il filotto delle 5 partite in 15 giorni, con una vittoria convincente, anche se un po’ sofferta nel finale. “Avevo messo in conto qualche difficoltà ad arrivare in fondo sul piano della tenuta fisica, poi siamo andati sotto e dover risalire la china poteva essere pesante, invece sono molto contento per la partita dei ragazzi, per la tenuta nervosa, abbiamo difeso il 2-1 raschiando il fondo del barile, perché non avevamo più avuto la forza di tenere la palla. Ora domani, finalmente riposeremo”. Secondo Giampaolo la squadra ha giocato troppo lungo, “perché qualche linea di passaggio verticale la Spal la concedeva”, ma è comunque soddisfatto della tenuta nervosa e caratteriale: “In altre circostanze l’avremmo persa”.

Bene anche come Audero ha recuperato dall'”infortunio” che ha provocato il gol della Spal: “Capita a tutti, è importante come reagisci, in ogni caso tutto è partito dalla superficialità nel lasciare la palla alla Spal. Audero mi è piaciuto, l’errore passa in secondo piano, è come reagisci che conta”.

I cambi non hanno sortito l’effetto sperato, le occasioni di Caprari e Kownacki non si sono concretizzate: “Le sostituzioni ci devono dare sempre qualcosa in più – dice il mister – non posso pensare di essere competitivo senza. Oggi si gioca in 14, qualche volta ci si riesce, qualche volta meno, bisogna rincorrere, ottimizzare, per far sì che la squadra non subisca l’inerzia della partita”.

Alla settima giornata si può già pensare alla classifica? “Dobbiamo pensare di migliorarci, sempre, essere esigenti con noi stessi, l’obiettivo è ambire sempre a far meglio e la mission deve essere questa. Non si gioca per giocare un anno come l’altro, o bianco o nero”.