Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genoa, illusione Piatek, il Parma rende indigesta la partita dell’ora di pranzo risultati fotogallery

Genova. Una sconfitta che brucia quella del Genoa al Ferraris contro un Parma che ha saputo sfruttare al meglio le lacune difensive rossoblù, crescendo nel corso della partita, nonostante lo svantaggio iniziale. L’unica nota positiva resta Piatek, a segno anche stavolta. Finisce 1-3.

Sandro dal primo minuto, Radu ormai titolare, Ballardini sceglie un 3-4-1-2 con Medeiros ad agire dietro Piatek e Kouamé. Pandev in panchina.

L’illusione del vantaggio

Partenza a mille per il Genoa, che mette subito alle corde il Parma e al 6′ passa già in vantaggio con l’incredibile Piatek: il polacco finalizza di testa un bel cross di Lazovic dal fondo, la palla sbatte sul palo ed entra in rete, nonostante l’estremo tentativo di Sepe di spingerla fuori.

La partita sembra in discesa, invece è l’inizio di un incubo: il Parma cresce e sfrutta le amnesie difensive che hanno caratterizzato questo inizio di campionato dei rossoblù.

Il pareggio arriva dai piedi dell’ex Rigoni, che non esulta, favorito da un’uscita a vuoto di Radu sul calcio d’angolo battuto da Siligardi: Bruno Alves non ci arriva di testa e Piatek, in questo caso, lascia sfilare il pallone, che termina sui piedi del centrocampista per un tiro al volo da due passi.

Il Genoa sembra ancora in partita: al 24′ Lazovic, dopo una palla rubata da Criscito a centrocampo, costringe Sepe, imperfetto, a una goffa deviazione in angolo. Ancora Piatek ci prova di testa su calcio d’angolo, ma non è fortunato stavolta: colpisce il palo con la palla che entra ma non supera completamente la linea di porta (24′).

È l’ultimo sprazzo prima di un black out durato cinque minuti in cui il Parma allunga di due reti: al 26′ discesa senza opposizione da centrocampo di Rigoni, passaggio per Siligardi, tiro mancino a girare che passa in mezzo ai giocatori rossoblù, Radu non ci arriva. Quattro minuti dopo le maglie larghissime della difesa consentono a Barillà di servire con un lancio preciso Ceravolo, che di testa supera Radu uscito “nella terra di nessuno”.

L’illusione di accorciare le distanze con il gol di Criscito al 35′ viene spenta dal var: il capitano rossoblù è in fuorigioco sull’assist di testa di Piatek.

Ripresa senza troppe emozioni

Nella ripresa subito dentro Favilli e Bessa Hiljemark e Medeiros. Il Genoa manovra ma fa più fatica ad andare in porta. Il Parma è molto attento a chiudere gli spazi e rischia addirittura l’1-4 al 54′, ma stavolta Radu è bravo a dire di no d’istinto sul colpo di testa di Ceravolo scaturito da un corner. Ogni calcio piazzato mette in difficoltà la retroguardia di Ballardini.

Kouamé è il più vivace, ma anche molto impreciso, pochissime le palle giocabili per Piatek. Si arriva così all’80’ qundo Bessa su sponda di Kouamé scalda le mani a Sepe con una gran botta deviata coi pugni. Il portiere del Parma si ripete all’83’ quando respinge sul primo palo un gran tiro di Favilli. Ultima emozione a tempo scaduto, con un tiro-cross di Bessa che sfiora il palo dopo una deviazione.

Fischio finale e comunque applausi di incitamento per i ragazzi di Ballardini.

Genoa-Parma 1-3

Reti: 6′ Piatek; 16′ Rigoni; 26′ Siligardi; 30′ Ceravolo

Genoa: Radu, Biraschi, Spolli, Criscito, Pereira (71′ Mazzitelli), Sandro, Hiljemark (46′ Favilli), Lazovic, Medeiros (46′ Bessa), Piatek, Kouame.

A disposizione: Marchetti, Vodisek, Gunter, Romulo, Lapadula, Mazzitelli, Pandev, Dalmonte, Lakicevic, Zukanovic.

Allenatore: Ballardini

Parma: Sepe, Iacoponi, Alves, Gagliolo, Gobbi, Rigoni (77′ Deiola), Stulac, Barillà, Di Gaudio (61′ Bastoni), Ceravolo (66′ Da Cruz), Siligardi.

A disposizione: Frattali, Bagheria, Ciciretti, Gazzola, Camara, Di Maggio, Biabiany, Sprocati.

Allenatore: D’Aversa

Arbitro: Chiffi di Padova

Ammoniti: Piatek (G); B. Alves (P)

Spettatori: paganti 2.507, incasso 53.817, 18.004 abbonati, 177.837 euro la quota gara.