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Consiglio comunale, insulti incrociati in aula rossa per la mozione su Ponte Morandi e grandi opere

Il presidente del consiglio Alessio Piana è stato più volte sul punto di sospendere la seduta

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Genova. Bagarre in consiglio comunale durante la discussione di una mozione presentata dal consigliere di Vince Genova sulla ricostruzione dopo il crollo di ponte Morandi e sulla necessità di realizzare infrastrutture come gronda e terzo valico. In particolare i consiglieri del Movimento 5 Stelle sono intervenuti spiegando che non avrebbero potuto votare un documento favorevole alle grandi opere.

Il consigliere Maresca ha dato disponibilità a scorporare la mozione in due parti per consentire a tutto li consiglio di votare a favore di un documento sullo sviluppo di Genova ma questo non è bastato. Dagli scranni dell’aula rossa sono “volate” colorite accuse di codardia (“sei un senza p…”), da parte dei grillini all’indirizzo di Maresca, da parte della consigliera Lilli Lauro ai grillini (“pagliacci”) e la situazione è ha rischiato di degenerare ulteriormente, con il consigliere Carmelo Cassibba (Vince Genova) che si è alzato e si avvicinato, con fare animato, ai banchi dei pentastellati.

Il presidente del consiglio Alessio Piana è stato più volte sul punto di sospendere la seduta che poi è ripresa, calmati gli animi, è proseguita regolarmente. Alla fine la mozione è stata votata, nella sua versione originale: 27 sì (i gruppi di maggioranza oltre a Pd e Lista Crivello), 6 no (M5S e Chiamami Genova) e un astenuto (Ubaldo Santi, Fratelli d’Italia)