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Teatro, ecco “Spirali”, la stagione intrecciata del Teatro dell’Ortica, Teatro Garage e Cattivi Maestri

Condividere spazi, accorciare distanze, dialogare tra territori

Genova. Un tentativo di rompere le “solitudini” delle circuitazioni teatrali dei territori della nostra regione, le basi di una prima rete che possa mettere in contatto le città con la creazione di opportunità condivise: queste sono le Spirali che danno il titolo alla nuova stagione di tre teatri liguri: il Teatro dell’Ortica, il Teatro Garage e la compagnia teatrale Cattivi Maestri di Savona.

Questa nuova stagione è stata presentata questa mattina presso la Libreria Coop del Porto Antico, dove sono stati illustrati i calendari dei tre teatri. “Essere piccoli è bello, ma ad essere troppo piccoli si muore – ha detto Mirco Bonomi, direttore artistico del Teatro dell’Ortica – per questo abbiamo creato questo gruppo, inizialmente con il pretesto di partecipare ad un bando, che non poi non abbiamo vinto. Ma il progetto è rimasto e, anzi, presto si allargherà ad altre compagnie e teatri interessati”.

L’unione fa la forza e permette di non solo di supportarsi vicendevolmente ma anche quello di arricchirsi, con un “dialogo” fatto di scambi, suggestioni, esperienze condivise. “Il Teatro Garage da sempre è la casa di chi vuole fare teatro, di chi produce dal basso degli spettacoli di qualità – spiega Lorenzo Costa – la possibilità di essere all’interno di una rete permette di mettere in circolo questo teatro, dando e trovando nuovi spazi e nuovi contesti”.

Le Spirali permettono di “condividere” le esperienze “di vita diverse”, allargando in questo modo il percorso comune: “la nostra compagnia è nata in una cantina – spiegano i Cattivi Maestri – e abbiamo costruito negli anni un percorso per attivare sul territorio quelle energie e quegli spazi fondamentali per la ricerca e la proposizione teatrale”.

“Il Teatro dell’Ortica vuole ampliare il concetto stesso di fruizione dello spazio teatro – ha concluso Bonomi – aggiungendo al momento dello spettacolo la condivisione di momenti extra scenici, come il cibo e lo scambio culturale, esattamente come succedeva per i primi teatri, fulcro vero di socialità”.

Le Spirali, quindi, hanno appena iniziato a muoversi e intrecciarsi, e in un contesto così frazionato, diviso, purtroppo anche fisicamente dopo il dramma del Morandi, e hanno come obiettivo quello di costruire nuovi ponti per permettere alle persone di incontrarsi. Sopra e sotto il palco.

Ecco la stagione del Teatro dell’Ortica, del Teatro Garage e dei Cattivi Maestri