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Scuole al via, sarà un lunedì di alta tensione per il traffico. L’appello di Tursi: “Non usate l’auto per accompagnare i ragazzi”

Tante le misure straordinarie prese per gli studenti. Domani si attende anche l'assalto alla stazione metro di Brin

Genova. “Abbiamo fatto tutto il possibile e pensato all’impossibile, qualche sbavatura ci sarà ma per gli studenti sfollati e per gli interferiti ci sono servizi ad hoc per cui rinnoviamo l’appello a tutti i genovesi: non portate i figli a scuola in auto”. L’assessore comunale alla mobilità, nonché vicesindaco di Genova, Stefano Balleari domani mattina sul presto andrà in metropolitana alla stazione Brin a Certosa per verificare la situazione: “Domani con l’avvio delle scuole ci aspettiamo un vero e proprio assalto – spiega – per cui stiamo allestendo un piano per la sicurezze anche con personale della protezione civile”.

Le scuole appunto, la cui apertura domani mattina rischia di travolgere la situazione già pesantissima del traffico cittadino dopo il crollo del ponte: 90 mila gli studenti genovesi dalle materne alle superiori che dovranno spostarsi per l’avvio della campanella. E paradossalmente gli orari provvisori con ingressi variabili rischiano di complicare le cose.

Il Comune, insieme alla Regione Liguria a alla direzione scolastica, grazie anche ai fondi messi in campo dal Miur, ha appuntato un sistema di sostegno agli studenti dettagliatissimo. Per i 102 studenti sfollati ci sarà un servizio di taxi/scuola bus dal domicilio alla scuola, in modo che i ragazzi che hanno dovuto cambiare quartiere possano non debbano cambiare anche la scuola.

Per gli interferiti under 14 anni a cavallo della zona rossa ci saranno delle navette che faranno fermate in parte corrispondenti alle fermate Amt: raccoglieranno gli studenti e li accompagneranno a scuola transitando in autostrada. Il servizio interessa in totale 178 alunni per i quali saranno predisposti 8 scuolabus: 61 gli studenti che dal nord della Valpolcevera devono raggiungere gli istituti comprensivi Sampierdarena, Barabino, Cornigliano, Calasanzio, Don Daste, Don Bosco e Villa Ronco; 117 gli alunni che devono raggiungere la zona Nord, ovvero i plessi di Certosa, Rivarolo, Borzoli, Teglia, Bolzaneto, Divina Provvidenza, Suore Maestre di Santa Dorotea.

“Ad attendere gli studenti che aspettano le navette – spiega il vicesindaco – ci saranno degli accompagnatori in modo che in caso di eventuali ritardi i genitori possano andare a lavorare senza preoccuparsi di lasciare i figli soli.

Ancora: le scuole grazie alla presenza di personale Ata apriranno le porte alle 7.30 e resteranno aperte dopo la fine delle lezioni per agevolare il recupero di cui sceglie di muoversi autonomamente.

Ancora: “Tutti i genitori degli sfollati e dei ragazzi interferiti – dice il vicesindaco – che abbiamo incontrato uno per uno – hanno il numero del coordinatore dei servizi in modo da comunicare eventuali assenze”.

Qui il piano dettagliato elaborato da Tursi, Regione e Miur per gli studenti: tutte le misure.