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Il Genoa travolto dalla Lazio: a Roma è pura sofferenza risultati

Un Genoa deconcentrato subisce una pesante sconfitta in casa della Lazio: oltre al 4-1, fa male soprattutto il poco gioco dimostrato

Genova. Pesante KO a Roma per il Genoa, che nel pomeriggio è stato travolto per 4-1 dalla Lazio. Inutili le resistenze contro i biancoazzurri, che hanno dominato la gara, passando in vantaggio dopo soli sette minuti.

Ballardini manda in campo Marchetti, Biraschi, Spolli, Zukanovic, Gunter, Romulo, Hiljemark, Bessa, Criscito, Medeiros, Piatek; la Lazio di Inzaghi risponde con Strakosha, Wallace, Acerbi, Caceres, Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lucic, Caicedo, Immobile.

I padroni di casa cominciano da subito in avanti, pressando nella propria metà campo il Genoa: al 6′ minuto Caicedo arriva in ritardo su un cross interessante di Lucic. Un minuto dopo, però, è puntualissimo sulla sponda di Milinkovic-Savic sul cross di Wallace: anticipa Zukanovic e di testa sigla il gol che manda in vantaggio la Lazio per 1-0.

Inizio brutale per i rossoblù, che faticano a trovare la bussola. Bisogna attendere il 15′ perché il Genoa si faccia pericoloso dalle parti di Strakosha, ma il tiro dalla distanza di Piatek è centrale e non impensierisce l’estremo difensore laziale.

Così al 23′ arriva il raddoppio: Bessa ingenuo perde palla, Parolo, pericoloso pochi minuti prima con un tiro da fuori, trova su un lancio Immobile, che calcia d’istinto e gela Marchetti. 2-0.

Il Genoa subisce il colpo, ma al 30′ Medeiros ci prova da fuori, ma la difesa biancoceleste concede solo un corner. La gara si fa più soporifera, ma Lucic va vicino al 3-0 sul finire del tempo. Prima della fine riesce a rendersi pericoloso Kouamé, subentrato a Spolli, ma Strakosha non si fa sorprendere.

La seconda frazione parte con il Genoa alla carica: dopo solo un minuto Koamé mette in mezzo un pallone poco controllabile, ma Piatek riesce ad avere la meglio sulla difesa e a calciare in rete. 2-1.

Le speranze rossoblù durano sette minuti: Lucic da sinistra coglie in pieno Milinkovic – Savic che insacca di testa il gol del pesantissimo 3-1.

Il contraccolpo per il Genoa è soprattutto psicologico: così è la Lazio a collezionare occasioni, prima con Milinkovic-Savic, quindi con Immobile, poi con Immobile, ma il risultato non peggiora ulteriormente.

A dieci minuti dal termine Immobile consegna un pallone d’oro a Correa, che calcia alto da una posizione impeccabile. Il Genoa, invece, è praticamente non pervenuto da diversi minuti.

Così sul finire della seconda frazione Correa calcia con decisione, Marchetti respinge e a Immobile non resta che calciare in rete a porta praticamente sguarnita.

Il risultato si ferma sul 4-1, con un Genoa non solo sottotono, ma preoccupantemente privo di brio e spirito combattivo.