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Genova for Yachting: nautica sempre in crescita, istituzioni investano sul mare

Le 31 aziende dell'associazione elencano alcune idee che potrebbero servire per il rilancio economico di Genova

Genova. Investire in infrastrutture dedicate per attività industriali e servizi, recuperare gli spazi disponibili in porto, confrontarsi sulla vocazione delle aree del nuovo waterfront, aumentare la compatibilità delle attività legate ai grandi yacht con il resto del porto industriale, migliorare l’accessibilità e le vie di comunicazione tra porto e città – aprendo il varco di Levante 24/7, realizzando vie d’acqua tra Voltri e il levante, attivando servizi di mobilità dedicate, e migliorando l’accoglienza della comunità dello yachting – fino ad attivare progetti di alta formazione che radichino in Genova tutte le professionalità dedicate alla nautica dei superyacht, corsi universitari in economia, ingegneria gestionale e project management nautico.

Sono questi i primi obiettivi su cui la neonata Associazione Genova For Yachting intende impegnarsi attivando un dialogo fattivo con le istituzioni e mettendo a disposizione le proprie competenze e soprattutto le concrete opportunità di mercato.

“La nautica professionale a Genova continua a crescere – dichiara Alberto Amico, presidente di Genova for Yachting e di Amico&Co srl – ed è sempre più strategica nel mantenere e sviluppare le professionalità del settore industriale del porto e della città: nel 2017 oltre il 60% dell’occupazione dei bacini è rappresentata da grandi yacht, su una permanenza complessiva di yacht e navi di 1.560 giorni; il comparto nautico professionale rappresenta inoltre un’attività a basso impatto ambientale e genera l’indotto di maggior valore della città. Il nostro obiettivo è dialogare attivamente con le istituzioni locali, stimolando sinergie e mettendo in campo le nostre competenze per far diventare Genova centro di eccellenza mondiale, in grado di competere con gli altri grandi poli mediterranei a Barcellona e a La Ciotat in Francia. Le aziende del comparto, unite, possono crescere sensibilmente nei prossimi anni se avranno il supporto dell’Autorità di Sitema Portuale e dell’amministrazione cittadina”.

“A maggior ragione – aggiunge Fabio Pesto, presidente Pesto Sea Group srl e Portavoce di Genova For Yachting – in questo difficile periodo che rischia di penalizzare Genova, accentuandone l’isolamento via terra, crediamo sia importante investire e puntare su nuove vocazioni, specialmente se legate al mare, da sempre elemento di forza della nostra economia. Dobbiamo fare in modo che l’attuale temporanea maggior distanza virtuale che abbiamo con la Costa Azzurra, sia controbilanciata da una strategia forte e unitaria nel settore della nautica professionale. Per quanto riguarda i dati di traffico nei Marina genovesi, nel 2017 sono state 650 le unità oltre 24 m che hanno scelto Genova con una permanenza media di 5 settimane, per un totale di 5.000 persone di equipaggio che hanno vissuto la nostra città. Il 2018 sta segnando ad oggi una tendenza positiva per numero di scali, per permanenza media e per numero di equipaggi”.

“Ora più che mai Genova For Yachting vuole agire in tre modi – spiega Giuseppe Pappalardo, amministratore delegato di SSP, la società di gestione di Marina Genova e portavoce di Genova For Yachting – come gruppo di pressione, per lavorare al fianco delle istituzioni e realizzare progetti che possano proiettare Genova oltre l’emergenza; come gruppo di testimonianza, attraverso gli associati, veri ambasciatori della Città, in continuo contatto con la comunità produttiva internazionale; come gruppo di pensiero, per varare e promuovere iniziative culturali e professionali e rilanciare il ruolo di Genova come capitale della grande nautica da diporto”.

Sono 31 le aziende genovesi che aderiscono a Genova For Yachting attive nei settori di servizi, marina, cantieri e tecnologie, espressione del saper fare italiano in un settore internazionale con altissimo livello di competizione, che rappresentano 110 milioni di fatturato annuo complessivo, 360 mila m2 di superficie occupata in porto, 680 addetti diretti, oltre 1000 fornitori tra Genova e tutta Italia, forte propensione all’export e un indotto sul territorio che genera oltre 330 milioni di euro l’anno.

Sulla base di studi economici di settore, l’indotto dell’attività dello yachting sul territorio è stimato con un rapporto 1:3. Questo significa che le 31 aziende dell’associazione possono creare annualmente un valore di indotto di 330 milioni di euro che ricade in gran parte sull’economia della città metropolitana e di Genova. Inoltre le aree dedicate alla nautica professionale sono fortemente integrate con il territorio e a basso impatto ambientale: spesso creano servizi e luoghi utili alla città quali ad esempio i Marina, diventati nel tempo luoghi di eccellenza del tessuto urbano.

Nei prossimi due mesi l’Associazione si impegna a portare avanti il confronto con Autorità di Sistema Portuale, Comune di Genova, Camera di Commercio e con tutte le altre istituzioni competenti sui temi di interesse.