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Commissario ricostruzione: “No a nome da fuori, ho chiesto di avere voce in capitolo”

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Genova. “Dagli amici della Lega e dal presidente del Consiglio ci aspettiamo che venga indicato come commissario per la ricostruzione del ponte Morandi il nome di una persona capace, che sappia affiancare le istituzioni”. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti, in merito alla riunione del Consiglio dei ministri sul decreto per Genova.

“Una nome che non appaia come qualcuno che viene da fuori perché come la moglie di Cesare oltre che essere onesta, deve anche apparire tale. Altrimenti si darebbe un bruttissimo segnale alle istituzioni locali che sono già state poco considerate”.

Ma non solo: “Non sappiamo ancora chi sarà ma abbiamo chiesto di poter scegliere quale figura sarà. Non vogliamo monopolizzare la Regione, ma abbiamo diritto da liguri e da genovesi di avere voce in capitolo”.

Per la ricostruzione del ponte di Genova “il Governo scelga chi vuole, ma poi tra tre mesi non mi si venga a dire che i lavori non possono partire per ricorsi”, ha aggiunto nel pomeriggio intervenendo a Porta a Porta.

“Questo mi manderebbe su tutte le furie. Se questo non succede, la strada scelta dal Governo a me va bene”, ha aggiunto Toti. Il Governatore ha ribadito quindi: “mi piacerebbe un ponte col disegno di Piano”; “bene Fincantieri e magari un’altra azienda che ha il know how in un consorzio” e “l’Ilva con i suoi acciai”.