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Ancora Piatek, al Genoa basta un gol per liquidare il Bologna risultati

Il polacco si conferma un bomber di razza risolvendo una partita difficile da sbloccare

Genova. Ancora lui, l’implacabile Piatek, regala la vittoria al Genoa contro un Bologna alla disperata ricerca del primo gol in campionato. Ci sono voluti 69 minuti stavolta per trovare la rete e stavolta il polacco fa vedere il repertorio dalla lunga distanza: un colpo da biliardo. Ottavo gol stagionale, il quarto in campionato.

Formazione inedita

Gunter, Mazzitelli e Bessa dal primo minuto, Pandev e Piatek la coppia d’attacco, Romulo molto esterno sulla destra, questo il Genoa scelto da Ballardini dal primo minuto, in parte obbligata dalle indisponibilità. Sugli spalti si evoca il contestato scudetto del 1924-25, chiedendo giustizia per quell’assegnazione “caldeggiata” dal fascismo.

Pronti via e Destro viene subito ammonito per un brutto intervento su Bessa. Il primo tempo scivola via senza troppi scossoni. Qualche errore di troppo – Mazzitelli da una parte, Pulgar dall’altra – favoriscono le giocate avversarie, ma nessun vero tiro pericoloso, con la fascia sinistra poco utilizzata per far male. L’arbitro Banti sorvola su alcune situazioni fallose, a farne le spese è soprattutto Pandev, che per un quarto d’ora resta in campo ma senza poter dare il solito apporto a causa di un brutto colpo a un ginocchio neanche fischiato dall’arbitro livornese.

Il Genoa si fa vedere dalle parti di Skorupski solo nel finale della prima frazione: al 40′ Hiljemark raccoglie una corta respinta della difesa ospite, ma il tiro al volo è debole e centrale. Due minuti dopo ghiotta ripartenza, ma Piatek si allarga invece di accentrarsi, provando un diagonale che Skorupski respinge in modo goffo ma efficace.

Una spinta di Pulgar su Pandev abbastanza evidente infiamma il pubblico nell’unico minuto di recupero: per Banti non è rigore.

Piatek, l’implacabile

Si riprende con Ballardini che probabilmente ha risentito del clima caldo-umido genovese, per lui una polo blu al posto della camicia bianca del primo tempo.

Entrano Lazovic per Hiljemark e Kouamé, diventato papà nella notte, per Pandev e il Genoa può anche osare il lancio lungo per sfruttare la velocità del suo attaccante e in effetti accade proprio questo al 67′: l’ivoriano agevola l’inserimento di Piatek che però cincischia troppo, preferendo il passaggio laterale per l’accorrente Lazovic, il Bologna si rifugia in angolo.

Il polacco non sbaglia però al 69′ sul servizio di Criscito, finalmente dentro l’azione: destro a girare da fuori area, imparabile, per l’1-0.

Il Bologna ci prova, ma la sterilità offensiva sembra quasi preda di un incantesimo: è Dijks a respingere in area un gran tiro di Svanberg destinato probabilmente a mettere in grande difficoltà Marchetti (74′), mentre Orsolini non inquadra la porta da ottima posizione (78′).

Kouamé si rende protagonista con un sinistro non troppo convinto all’80’, parato da Skorupski e delizia il pubblico con uno stop volante impedendo alla palla di non uscire dal campo di gioco.

Finale incandescente con l’espulsione di Pulgar dopo una rissa scatenata da un brutto intervento su Romulo, ammoniti anche i due portieri, giunti a dare man forte ai compagni. Fischio finale per la festa sotto la Nord.

Genoa-Bologna 1-0

Reti: 69′ Piatek

Genoa: Marchetti, Biraschi, Spolli, Gunter, Mazzitelli (79′ Pereira), Romulo, Hiljemark (58′ Lazovic), Criscito, Bessa, Pandev (61′ Kouamé), Piatek.

A disposizione: Vodisek, Radu, Lapadula, Rolon, Dalmonte, Lakicevic, Omeonga, Medeiros, Zukanovic.

Allenatore: Ballardini

Bologna: Skorupski, De Maio, Danilo, Gonzalez (70′ Orsolini), Mattiello, Poli (22 Svanberg), Pulgar, Dzemaili, Dijks, Destro (79′ Santander), Okwonkwo.

A disposizione: Da Costa, Santurro, Nagy, Krejci, Mbaye, Valencia, Corbo, Calabresi, Falcinelli.

Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Banti di Livorno

Ammoniti: Bessa, Marchetti (G); Destro, Dijks, Gonzalez, Skorupski (B)

Espulso al 97′ Pulgar