Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sfollati, sale a 664 il numero di chi resta fuori di casa, il Comune mette a disposizione 50 case da lunedì

Deroga eccezionale per alcuni residenti che hanno potuto entrare per pochi minuti per recuperare medicinali e altri oggetti necessari alla sopravvivenza

Genova. Nel tardo pomeriggio ad alcuni residenti dei palazzi di via Porro, via Fillak e via Della Pietra è stato concesso di entrare per pochi minuti nelle loro abitazioni, a piccoli gruppi e accompagnati da vigili del fuoco e altre forze dell’ordine.

La misura di sicurezza che imponeva di non far avvicinare civili al pilone e alla campata di ponte Morandi che non sono crollati ha avuto una deroga per permettere a persone con patologie per cui necessitavano di farmaci non facilmente reperibili e a chi aveva altri particolari necessità. Si tratta però, specificano i vigili del fuoco, di una misura straordinaria.

Sul posto anche polizia locale, carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, guardie zoofile e alcune pubbliche assistenze. Durante l’attesa al varco sud di via Fillak, nel pomeriggio, una ragazza di circa 16 anni è stata soccorsa da un’ambulanza per un malore. Non è grave. Il numero degli sfollati secondo fonti del governo è intanto salito a 664 unità, per 331 nuclei familiari.

Il Comune di Genova comunica che le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo del ponte Morandi possono rivolgersi h. 24 al Centro civico Buranello contattando il numero telefonico 010.65981.

Le persone verranno prese in carico dagli operatori e sistemate in collocazioni provvisorie in attesa di soluzioni abitative di lungo periodo. Comune di Genova e Arte stanno inoltre predisponendo un elenco di appartamenti (circa 50 nella prima fase) che saranno disponibili da lunedì prossimo per le famiglie rimaste senza alloggio, con priorità per i nuclei con anziani, minori e disabili.

Sarà presto pronto un ulteriore elenco di 300 abitazioni di proprietà pubblica su cui realizzare interventi di manutenzione da finanziare attraverso una richiesta al Governo.