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Piazza Banchi, la musica contro i dissuasori. Oliva canta l’ode alla panchina che non c’è più

La giovane cantautrice genovese e il suo flash mob musicale

Genova. I dissuasori di seduta di Piazza Banchi continuano ad alimentare polemiche, ma non solo: anche l’arte, in questo caso la musica, entra nel dibattito.

torrente sturla vegetazione e vipera

Merito di Oliva, giovane cantautrice genovese, che ha “manifestato” con la sua chitarra, cantando una sua composizione dedicata alla panchina che non c’è più, sedendosi proprio sopra quei pannelli che l’hanno cancellata.

“Nuove sbarre” è il titolo della canzone, già suonata in precedenza in altre zone della città: “Una panchina così vissuta, vi fa stare meglio che sia vuota e muta? – si legge nel testo della canzone – Ma quanto vi fa paura la vita? A me fa paura la vostra partita”.

Nelle strofe si alternano in rima i ritratti delle vite dei personaggi che abitavano quel luogo, ognuno con la sua storia e le sue diversità, e che rendevano unico e umanamente complicato quel angolo di città, oggi sacrificato sull’altare del decoro.

A breve giro è arrivata la risposta dell’amministrazione civica: “Non stavo lavorando – sottolinea però Oliva a Genova24 – non avevo il cappello e non chiedevo soldi. Stavo esprimendo una mia opinione attraverso la musica”.

Il video della performance è stato pubblicato on line sui social network attivando immediatamente il meccanismo delle condivisioni. Oliva, al secolo Martina Oliva, è una giovane artista genovese, che spesso si esibisce come busker per le vie di Genova, riempiendo i luoghi urbani di note e poesia. E forse le sue rime semplici quanto sentite sono la cosa migliore che sia stata detta su Piazza Banchi.