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Di Maio: “Desegreteremo contratti, non si può morire pagando il pedaggio”. Sabato forse nuovo cdm straordinario a Genova

Vertice in Prefettura questa mattina con il presidente del consiglio e vice premier

Genova. Nuovo vertice questa mattina in prefettura, con il presidente del Consiglio Conte e il vice premier Di Maio, per fare il punto sui soccorsi, la situazione degli sfollati e l’aiuto alla città di Genova a rischio paralisi economica per via dei una viabilità critica.

Il vice premier Luigi Di Maio replica durissimo ad Autostrade per l’Italia: “Autostrade per l’Italia è l’ente che doveva fare la manutenzione – ha sottolineato – e la loro proposta non è una rassicurazione”

E ancora: “Adesso desegretiamo gli atti perché i contratti di convenzione con Autostrade per l’Italia non sono accessibile pubblicamente e anche noi facciamo fatica come ministri ad accedere a quegli altri – ha ricordato – una volta che avremmo pubblicato tutto capirete anche voi insieme a noi quali sono i perimetri delle varie convenzioni fatto in questi anni. Noi sappiamo che ci sono delle inadempienze e chiederemo la revoca delle concessioni per quelle inadempienze perché non si può morire pagando il pedaggio in Italia”.

A margine del vertice il ministro ha riferito alla stampa quanto discusso: “Nella riunione che abbiamo fatto stamattina stiamo accertando tutti quelli che sono i numeri dei dispersi, cercando di capire uno quale sia il destino quale sia stata la vicinanza dei feriti allo stesso tempo c’è apprensione, sicuramente in secondo ordine, per le aziende che insistono nella zona del viadotto”.

“Dovranno essere autorizzati dalla procura delle prove statiche al parte di ponte che è rimasto in piedi – ha detto Di Maio – la parte vicina ad aziende come Ansaldo Energia. Lì ci sono diverse aziende, diversi lavoratori, che non possono tornare a lavorare. Speriamo di poter far riprendere l’attività a quelle aziende il prima possibile perché c’è un danno alle vita delle persone alle famiglie dei feriti e ai feriti e c’è anche un danno economico alla città di Genova che noi vogliamo scongiurare”.

Arriva poi la bordata politica nei confronti di Autostrade per l’Italia, al centro del del fuoco incrociato di governo, tecnici e cittadini: “Come ha detto il presidente non aspetteremo i tempi della Giustizia per fare quello che è di nostra competenza dal punto di vista politico e di governo – ha ricordato – Per riuscire almeno a far capire ai cittadini che questo governo è un governo che garantirà sempre il rispetto delle regole. Ricordatevi che nello sblocca Italia nel 2015 fu inserita una norma nella notte che prorogava le concessioni ad Autostrade per l’Italia in barba a qualsiasi regola sulla concorrenza senza fare più le gare. Questa roba si è fatta in passato perché legalmente si finanziavano le campagne elettorali a destra e a manca a me non l’ha pagata i Benetton la campagna elettorale e quindi abbiamo la libertà di poter recedere da questi contratti”.

Il premier Conte ha poi annunciato che ovviamente torneranno per le esequie solenni previste per sabato mattina presso la Fiera del Mare, e che molto probabilmente sarà convocato a Genova un nuovo consiglio dei ministri straordinario.