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Crollo ponte Morandi, vietato per 10 giorni il transito ai mezzi pesanti in lungomare Canepa

Bucci parla di "esperimento" e sugli sfollati assicura: "Soluzione entro fine anno e precedenza a famiglie con minori

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Genova. Un’ordinanza per limitare il traffico dei mezzi pesanti in lungomare Canepa. Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci nel corso del sopralluogo di questo pomeriggio.

Ecco i dettagli: a seguito dello stato emergenziale causato dal crollo del ponte Morandi sono stabilite, con decorrenza dal 16 agosto e fino al 26 agosto 2018, le seguenti prescrizioni:

Divieto di transito dalle ore 8 alle ore 20 per i veicoli di massa superiore a 7,5 t. in:
* – lungomare Canepa
* – via Guido Rossa nel tratto compreso tra la rotatoria Fiumara (esclusa) e lungomare Canepa

Ai veicoli in uscita dal varco portuale Etiopia è fatto obbligo di svolta a destra, mentre i veicoli provenienti dal ponte Elicoidale giunti all’altezza del varco Etiopia hanno l’obbligo di proseguire diritti verso lungomare Canepa.

In via Borzoli, nel tratto compreso tra via Militare di Borzoli e via Ferri, è istituito, tranne diversa e specifica segnalazione, il divieto di sosta e fermata.

Ai veicoli Amiu e Consorzio Omnia afferenti la rimessa presso via Argine Polcevera è consentito, tramite moviere, il transito in doppio senso nel tratto compreso tra il ponte di via Renata Bianchi e la rimessa stessa.

Permangono sul resto della viabilità le prescrizioni già previste nell’ordinanza 282/18 e comunicate ieri.

Il Comune di Genova sta studiando una viabilità alternativa che potrebbe passare dal porto e dalle aree Ilva: “Sabbiamo che non sarò gradito ma si tratta di un esperimento. Non neghiamo l’accesso a via Guido Rossa perché non vogliamo penalizzare il porto, ma dobbiamo vedere se la città riesce a reggere”.

Bucci ha parlato anche degli sfollati: “Non è ancora certo l’abbattimento ma per la nostra ‘best option’ perché il ponte dovrà essere abbattuto quindi non penso che sarà possibile vivere nelle case case mentre ti abbattono il ponte sulla testa. Questo penso che lo capiscano tutti, soprattutto chi ci abita. Tenete presente che molte presone hanno detto che non vogliono piu rientrare nella loro casa perché hanno visto il disastro dalla finestra”.
Circa la ricollocazione degli sfollati il sindaco ha spiegato che “verrà data la precedenza alle famiglie con minori in modo da fare sì che non debbano cambiare scuola”.