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Caos buoni pasto, la Qui! Group presenta istanza di amministrazione straordinaria

L'obiettivo, si legge in una nota dell'azienda è tutelare continuità aziendale, dipendenti e clienti

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Genova. Dopo il caos dei buoni pasto che hanno portato anche all’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Genova la società QUI! Group ha presentato istanza di amministrazione straordinaria ai sensi della legge Prodi-bis.

Come si legge in una breve nota dell’azienda l’istanza è stata presentata “a seguito delle difficoltà riscontrate in questi mesi e al fine di garantire la continuità aziendale”.

L’obiettivo dell’azienda è “quello di tutelare i dipendenti dell’azienda, gli esercenti partner della società e i titolari di buoni pasto.

Sulla richiesta è intervenuto anche il sindaco di Genova Marco Bucci: “In merito alla richiesta di istanza di ammissione all’amministrazione straordinaria presentata dalla società Qui Group! – ha detto Bucci – che ha sede nella nostra città, come sindaco di Genova non posso che augurarmi che il processo possa avere tempi celeri per garantire un futuro alla società a tutela dei dipendenti dell’azienda, dei creditori e dei titolari dei buoni pasto”.

La procedura di amministrazione giudiziaria è una procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare che parte da una richiesta dell’azienda stessa. L’ammissione alla procedura viene decisa dal Mise che invia un “commissario” straordinario gestisce la società e avvia un periodo di osservazione di 70 giorni per valutare se ci sia o no la possibilità di risanare l’azienda. Altrimenti il tribunale ne dichiarerà il fallimento. Si tratta di una procedura concorsuale cosiddetta ‘mista’ in quanto prevede l’intervento sia dell’autorità giudiziaria sia di quella amministrativa.

Non sono troppo stupiti i sindacati: “Casomai ci aspettavamo che questa scelta venisse fatta prima da quello che da mesi leggiamo sui giornali – commenta Nicola Poli, Filcams Cgil – certo è che per domani mattina avevamo un incontro con l’azienda e ora abbiamo capito cosa ci verranno a dire. Per il resto l’incontro di domani non ha molto senso visto che con l’istanza di amministrazione straordinaria fino all’arrivo del commissario nominato dal Mise non avremo più una controparte”.

Circa la situazione dei dipendenti, gli stipendi dovrebbero essere garantiti “ma solo per la parte successiva alla nomina del commissario perché per il resto i beni e i crediti saranno bloccati dalla procedura stessa quindi lo stipendio di agosto potrebbe arrivare parzialmente decurtato. Domani capiremo meglio”.