Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bando periferie, salva Genova ecco i progetti per l’entroterra che rischiano lo stop: l’allarme di Anci

Centri sportivi, scuole, messa in sicurezza di strade, restyling di piazza e centri storici da Masone a Vobbia: l'associazione dei Comuni italiani è preoccupata. Appelli anche dal Pd. Ma la Lega dice: "Erano fondi farlocchi"

Più informazioni su

Genova. I lavori alla scuola primaria di via Martiri di Voltaggio a Busalla, la manutenzione del palazzetto dello sport di Campoligure, l’adeguamento sismico della scuola media di Ronco a Masone, la sistemazione della viabilità a Sant’Olcese, o ancora il restyling di piazza Martiri a Tiglieto, il centro polisportivo di Vobbia.

Sono alcuni dei progetti che – nonostante la conferma dei fondi per la città di Genova – non saranno finanziati dal bando Periferie. “Non sembrano più in discussione i 18 milioni di euro di fondi destinati al Comune di Genova per interventi di riqualificazione urbana e messa in sicurezza delle periferie nel quartiere di Sampierdarena e in Valpolcevera – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – ma l’emendamento del M5S al Milleproroghe delinea con chiarezza il destino degli atri 93 milioni di euro, poiché si trasferiscono di fatto le risorse a un fondo di nuova costituzione”.

Pertanto, se non interverrà una modifica della norma nel corso dell’iter di approvazione del Milleproroghe (la scadenza ultima è fissata il 23 settembre), saranno sostanzialmente rinviate opere nella Città Metropolitana di Genova per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro, nel Comune di Imperia per un valore di 18 milioni di euro (riqualificazione urbana della “Green Line”), nel Comune di Savona per un valore di 18 milioni di euro (riqualificazione di Villa Zanelli) e nel Comune di La Spezia per un valore di 17 milioni di euro (riqualificazione e risanamento dei quartieri fronte Porto Canaletto, Fossamastra, Pagliari – ex area Tarros).

“Si comprende come il governo possa essere intervenuto in presenza di una sentenza della Corte Costituzionale che parzialmente poteva inibire l’utilizzo dei fondi a bando – prosegue Vinai – lodevole è anche il percorso teso a una significativa liberazione di spazi finanziari da utilizzare subito per impegnare gli avanzi di amministrazione dei nostri Comuni, quello che ci preoccupa, tuttavia, è la condizione degli impegni assunti e delle spese già sostenute dagli enti; su questo punto confidiamo in un intervento di sostegno da parte del governo attraverso i parlamentari liguri”.

Anche il Pd chiede un intervento, e lo fa al presidente della Regione Giovanni Toti. “Si provino a salvare interventi tanto più importanti perché riguardano ambiti periferici. Spesso attesi da anni. Facciamo notare che per la Liguria sospendere l’attuazione di almeno 93 milioni del Bando Periferie per due anni (sempre che poi tali interventi si attuino per davvero decorso questo tempo) significa vanificare l’impatto di qualcosa come cinque annualità del Fondo strategico regionale infrastrutture in una fase ancora di stagnazione economica per la nostra regione”, scrivono in una nota congiunta Cristina Lodi e Giovanni Lunardon, capigruppo dei dem in Comune e Regione.

Ma la Lega difende le scelte del governo.”La Liguria, come le altre regioni, è stata presa in giro dal precedente governo Renzi e dal Pd, che ha promesso soldi che non poteva spendere – dicono Stefani Pucciarelli, consigliere regionale, e il viceministro Edoardo Rixi – che le risorse del bando periferie destinate alla seconda tranche di Comuni nella finanziaria 2016 fossero una bufala lo ha certificato la Corte costituzionale con la sentenza n. 74/2018 di aprile scorso. Per salvare la faccia, davanti all’evidenza dei fatti, anche i senatori Pd, insieme a quelli di Forza Italia e di tutti i gruppi di maggioranza e minoranza, hanno votato a favore dell’emendamento”.

“La graduatoria del bando periferie resta viva – continuano Rixi e Pucciarelli – Con i due miliardi sbloccati dall’emendamento saranno finanziati i progetti dei primi 24 Comuni, che hanno raggiunto un punteggio superiore al 70, tra cui il Comune di Genova. Città metropolitana di Genova, i Comuni di Imperia, La Spezia e Savona sono in una fascia mediana nella graduatoria, con punteggi sotto i 70 e i 50. Nel 2019 e nel 2020 sarà preciso impegno del governo reperire risorse reali e non farlocche come quelle millantate dal Pd, reperite solo sulla carta e con percorsi incostituzionali”.