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Fincantieri di Sestri Ponente, appello dei metalmeccanici per il ribaltamento-bis: “Fare presto”

Resistenze da politica e autorità portuale su progetto più ambizioso presentato dal gruppo cantieristico navale

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Genova. Sindacati ancora una volta allarmati per i ritardi subiti dal ribaltamento a mare di Fincantieri, il progetto di ampliamento dello stabilimento industriale di Sestri Ponente. La RSU Fim-FiomUilm di Fincantieri Sestri Ponente ricordano di aver già lanciato, la scorsa settimana, un allarme per il ritardo accumulato nel dare inizio almeno al riempimento dello specchio acqueo a ponente dello stabilimento.

“Come mai – si chiedono le organizzazioni sindacali – quando si è discusso con tutti i soggetti interessati del nuovo progetto di Fincantieri, nessuno ha posto rilievi che facessero supporre difficoltà sul piano della sicurezza o altro?”. Per le tre sigle “è troppo facile per istituzioni e personalità politiche intervenire in pompa magna durante le cerimonie di consegna delle più belle navi del mondo, costruite con passione ed orgoglio dai 2.500 operai, tecnici, impiegati del cantiere e degli appalti”.

Occorre anche “dare concretezza allo sviluppo”. Motivo per cui la RSU chiede agli enti coinvolti, ovvero all’Autorità di Sistema Portuale in primo luogo, ma anche a Regione e Comune, di fare presto: “Le valutazioni tecniche non possono richiedere tempi biblici”.

Il tempo – conclude la nota sindacale – “in questo caso non è una variabile indipendente e quando il lavoro, dai picchi eccezionali attuali, tornerà normale, il cantiere, che oggi è rinato come fiore all’occhiello dell’industria genovese e ligure, deve avere una struttura adeguata a costruire le navi che il mercato richiede”.