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San Giovanni e la “Parata della città di sotto”. Il corteo contro la gentrification del centro storico

"Genova esiste anche fuori dal tempo del giro turistico"

Genova. La cità sta cambiando, mutando la sua economia e la sua progettualità. Questo processo non ha una direzione già scritta, e, anzi, è spesso in balìa delle differenti “visioni” politiche.

Se da un lato l’attuale giunta sta provando ad alimentare un turismo di massa, mettendo a lustro la “vetrina” del centro storico, cercando di attivare l’intervento di privati, dall’altro lato la “città di sotto” cerca di presidiare quel tessuto, urbano e umano, “composto dalle persone che vivono quei luoghi. Non dai turisti”.

“Da alcuni mesi le parole decoro e degrado sono diventate parte integrante del lessico cittadino – scrivono gli attivisti dell’Aut Aut nel manifesto dell’iniziativa – e si sono fatte bandiera di un cambiamento che solo uno sguardo superficiale non riconosce per quello che è. La “lotta al degrado per il decoro” nasconde grossolanamente una guerra contro i poveri e contro tutti coloro che non avranno un posto nella nuova Genova che si profila all’orizzonte”.

Per questo motivo la notte di San Giovanni, la notte dei falò che salutano l’estate, è organizzato una parata che porterà nelle vie del centro storico musica, giocoleria, colori e riflessione politica: “La nostra Genova esiste anche fuori dal tempo di un giro turistico: Genova siamo noi che la cambiamo vivendola e attraversandola, noi che ci riappropriamo degli spazi abbandonati da anni, noi che con gioia e determinazione viviamo le vie della città per ribaltare un paradigma fallace come quello di decoro e degrado. Genova siamo noi che ci battiamo per i diritti e la dignità di tutte le persone”.

L’appuntamento è alle ore 21 in piazza Banchi e potrebbe essere il primo di una serie di eventi che interesseranno le piazze del centro storico genovese