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Mercatone Uno chiude, i dipendenti in consiglio comunale: “Chiediamo soluzione alternative per chi perderà il lavoro”

Il 22 e il 28 giugno sono previsti alcuni incontri a livello nazionale tra i sindacati e la nuova proprietà, Globo

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Genova. Sono 41 i lavoratori di Mercatone Uno, insegna della grande distribuzione, da oggi in cassa integrazione a zero ore per via della chiusura del punto vendita di via Rivarolo, in Valpolcevera, a Genova. Una delegazione di dipendenti, insieme alla Filcams Cgil, oggi hanno protestato nell’aula rossa di palazzo Tursi, durante la seduta del consiglio comunale.

“Uno come nessuno, vergogna” c’era scritto sullo striscione che è stato srotolato prima che la delegazione fosse ricevuta dai capigruppo e dal sindaco. In particolare, a rischio, ci sono 25 posti di lavoro su 41. Solo 16 persone, infatti, verrebbero riassunte nel passaggio dello store dal gruppo Mercatone Uno, fallito, a Globo, insegna legata al gruppo Cosmo.

“Abbiamo ottenuto l’impegno della giunta su due filoni – spiega Teresa Mungari, dipendente del Mercatone Uno e rappresentante sindacale – uno è l’attivazione di un dialogo con il ministero dello Sviluppo economico, l’altro è la creazione di un tavolo di crisi che coinvolga la Regione per trovare ipotesi alternative al reimpiego dei lavoratori.

Il 22 e il 28 giugno sono previsti alcuni incontri a livello nazionale tra i sindacati e la nuova proprietà.

Intanto, sull’esito dell’incontro, il commento negativo dell’opposizione. “Dallo scorso 29 maggio ad oggi, l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per i lavoratori del Mercatone Uno a rischio licenziamento – scrive il gruppo del Pd – quel giorno, in consiglio comunale, è stato votato all’unanimità un ordine del giorno. Purtroppo dobbiamo constatare che da allora non è stata convocata alcuna commissione, né organizzato alcun tavolo di lavoro o incontro dedicato al tema”.