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Cinepassioni, sfratto da Loggia de’ Banchi. Qui nascerà uno spazio per gli studenti di Conservatorio e Accademia di belle arti

Il tema è stato dibattuto in consiglio comunale. La mostra di memorabilia cinematografiche ha già avuto un anno di proroghe sulla concessione dello spazio pubblico. Ora tocca ad altri

Genova. Per chi arrivi in piazza Banchi, ormai, non è più una novità trovarsi di fronte a Darth Vader in persona. La maschera a grandezza naturale è, infatti, all’ingresso della mostra Cinepassioni, ospitata ormai da aprile 2017 all’interno della Loggia de’ Banchi, immobile pubblico di proprietà comunale.

Dopo oltre un anno di proroghe, e pur tenendo conto del successo dell’iniziativa – circa 20 mila i visitatori – la mostra dovrà chiudere i battenti. A chiedere perché e a suggerire alla giunta di trovare una collocazione alternativa è stato, durante un’interrogazione a risposta immediata in consiglio comunale, il consigliere di Fratelli D’Italia Alberto Campanella: “Anche i commercianti si sono espressi favorevolmente per la permanenza della mostra, ma se proprio non può restare lì dove si trova, perché non ipotizzare un’altra location, magari al porto antico”.

Il punto è che Loggia De’ Banchi è uno spazio pubblico ed era stato assegnato a Giacomo Giambelluca, nome noto nell’ambito della cinefilia genovese, fondatore del celebre negozio Videociak, ma anche di altre strutture dove ospita pezzi della propria vastissima ed eterogenea collezione personale, uno nella zona di via Gramsci, l’altro in Darsena.

“Quella mostra si trova ospitata da un immobile pubblico da oltre un anno – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Elisa Serafini – e ha già avuto varie proroghe rispetto al contratto in essere con il Comune di Genova, questo pur alla luce di contenuti di qualità e successo di pubblico. Ma ci sono procedure che devono consentire anche ad altre realtà di poter partecipare all’utilizzo di quello spazio”.

Non solo. Nel futuro della Loggia de’ Banchi c’è un progetto ben preciso che coinvolge il conservatorio Niccolç Paganini e l’accademia Ligustica di belle arti di Genova. “Nel giro di un anno e mezzo, due anni al massimo – rivela Serafini – lì dovrebbe sorgere una sorta di polo delle arti, la loggia diventerà una vetrina dove sarà dato spazio ai giovani artisti di accademia e conservatorio e alle loro performance”

Per quanto riguarda Cinepassioni, tenendo anche conto che la società che lo gestisce, di fatto, possiede altri spazi nel centro di Genova, il Comune sta valutando altre alternative. Ci sono stati, ad esempio, sopralluoghi all’Albergo dei Poveri.