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Un Genoa noioso e senza stimoli cade a Benevento risultati

Rossoblù KO nei minuti finali, ma la gara è stata condotta sottotono: la stagione non sembra più avere niente da dire per il Genoa. Bene Rossi

Genova. A Benevento il Genoa cede nei minuti finali: brutta partita, non solo per il risultato rossoblù, di fronte a una squadra che ormai è retrocessa, anche se il Grifone ha più poco da chiedere a questa stagione. Nota positiva: Rossi in campo ha dato buoni segnali, una speranza per il prossimo anno.

Ballardini schiera Lamanna; Izzo, Biraschi, El Yamiq; Lazovic, Hiljemark, Cofie, Bertolacci, Omeonga; Medeiros, Lapadula; risponde De Zerbi con Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Letizia; Sandro; Brignola, Cataldi, Viola, Parigini; Diabatè. Il 3-52 consolidato contro un 4-1-4-1 che cerca di bloccare il gioco avversario e pressare.

Benevento in avanti già nei primi minuti, Genoa che subisce e deve contenere, ma non accade nulla di davvero interessante per venti minuti. Djimsiti salta su un cross e manda di poco oltre la traversa, regalando un brivido al pubblico di casa. Tocca a Letizia otto minuti dopo a riprovarci e dal Genoa ancora nessun segnale. Brignola sembra davvero in forma, ma in realtà nessuno chiama in causa i due portieri e sullo 0-0 la prima frazione si chiude in maniera quasi sonnolenta.

Per vedere un intervento di un estremo difensore serve finalmente lo spunto rossoblù: Lapadula calcia di sinistro, Puggioni blocca a terra. Ottavo minuto del secondo tempo. Tre minuti dopo Rossi subentra a Medeiros e si inizia a sperare.

Servono nemmeno dieci minuti al Pepita per ambientarsi: triangolo con Hjliemark, tiro a lato. Ma è qualcosa. Quattro minuti dopo Diabaté su un corner appena guadagnato manda di poco alto, superando la marcatura di Izzo.

Finalmente qualcosa si muove: attorno alla mezz’ora prima Puggioni – su Lapadula, quindi su Omeonga – poi Lamanna – su Viola – impediscono al punteggio di muoversi. Il Genoa ci prova ancora al 38′, con Rossi che recupera palla, dribla e manca il bersaglio di pochissimo: è spettacolo, ma non basta.

Cinque minuti e cambia tutto: Brignola prende palla nella sua area, corre seminando i rossoblù fino alla loro porta, serve Diabaté, che deve solo insaccare con una buona precisione. Pubblico in delirio, Genoa colpito e affondato. La risposta c’è, ma è debole e, in effetti, manca il tempo per riorganizzarsi.

Il Benevento saluta così il pubblico di casa con una vittoria tutto sommato meritata; il Genoa si avvia a una chiusura di campionato non entusiasmante, ma con la certezza di una salvezza conquistata dopo un avvio difficile, che poteva far presagire il peggio. Ora le pile scariche un po’ si fanno sentire.