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Portierato fiduciario Enel, aperto stato di agitazione lavoratori Kennok

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Genova. Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti della società Kennok in appalto per Enel, addetti alle portinerie presso il Lotto Nord Ovest nei siti di Genova Porto via all’Idroscalo e di via Brignole – De Ferrari, si sono ritrovati a seguito di cambio appalto a subire condizioni economiche e lavorative “nettamente più svantaggiose rispetto a quelle precedenti”.

Insieme alla Filcams Cgil di Genova, i lavoratori rivendicano da tempo un sopruso che lede il loro diritto di passaggio alle medesime condizioni nei cambi di appalto. La società Kennok, al momento del subentro, ha infatti dichiarato ed attuato l’assunzione del personale a titolo di “soci lavoratori”, non riconoscendo il cambio d’appalto e, quindi, le migliori condizioni maturate nel tempo dal personale.

Giancarlo Guarneri, segretario Filcams: “La Committenza, e parliamo di ENEL, sulla questione guarda in aria e fischietta, disinteressandosi completamente di quei lavoratori che operano con diligenza e professionalità a suo vantaggio e a vantaggio della cittadinanza. Gli stessi lavoratori che da anni lavorano per Enel e di cui Enel si fida. In questo tipo di servizi le committenze hanno interesse particolare al passaggio diretto e complessivo del personale in appalto quando un’altra ditta subentra a seguito di cambio appalto, per gli ovvi motivi che ho accennato; ma sulle condizioni messe in atto dalla Soc. Kennok non battono ciglio e lasciano che sia. E allora siamo alle solite. Ci aspettiamo ed esigiamo vi sia un’etica della Committenza nei cambi di appalto, una serietà e una responsabilità che in questo caso come in molti altri non abbiamo il piacere di osservare. Per questo, in concomitanza con l’apertura dello stato di agitazione verso la Società Kennok, abbiamo chiesto formalmente a ENEL di aprire un tavolo di confronto a tutela delle maestranze che operano nelle loro portinerie. Se tale richiesta non dovesse essere colta adiremo con ogni forma di lotta per la tutela dei diritti dei lavoratori.”