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Gronda, “No Way” di Bucci su uscita obbligata al casello di Genova Aeroporto

Consiglio comunale vota mozione su declassamento A10

Genova. Il progetto della Gronda di Ponente torna in Sala Rossa, e ne esce con non poche incognite. L’aula vota un testo che potrebbe contrastare con il progetto di Autostrade per l’Italia, presentato in pompa magna in questi giorni. E sul piatto potrebbe tornare il riassetto dei caselli autostradali, che non convince il sindaco Marco Bucci.

A rimescolare le carte un emendamento a firma Partito Democratico che completa la mozione presentata dalla gruppo Vince Genova la quale impegna la giunta a portare avanti al più presto il progetto, attivando tavoli di confronto con Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

La mozione, approvata dall’aula con larga maggioranza, impegna la giunta a confrontarsi con Regione Liguria, Governo e società Concessionaria per ottenere il declassamento del tratto urbano della A10 (Prà- Genova Ovest), “e/o comunque l’abolizione del pedaggio”. Nell’ultima commisione dedicata, però, è stata la stessa Autostrade per l’Italia a escludere l’ipotesi di declassamento: un’ipotesi che avrebbe modificato il progetto in sé, facendo saltare l’assegnazione diretta dei lavori perché intervento non più considerabile come potenziamento di un tratto autostradale.

Quanto approvato in Sala Rossa, quindi, va in direzione diversa dalla “liberalizzazione” della tratta in questione, che prevede il mantenimento della classe autostradale dell’infrastruttura, con il mantenimento dei pedaggi per chi la tratta la attraversa per intero in transito. Una soluzione presentata per disincentivare la percorrenza della vecchia tratta, favorendo quindi l’utilizzo della nuova Gronda.

Per fare ciò, inoltre, i caselli di Pra’ e Sestri/Aeroporto sarebbero trasformati in “caselli di testa”. Ma se a Pra’ , stando al progetto, il casello sarebbe “passante”, per Sestri, si parla di interdizione al passaggio diretto: tutti i mezzi in transito sarebbero costretti ad un articolato percorso di uscita e re-immisione sulla tratta.

Ed è proprio su questo passaggio che il sindaco Bucci, a margine dei lavori del Consiglio, ha espresso non poche perplessità: “No way, assolutamente impossibile, questo non lo concederò mai – afferma il primo cittadino – altrimenti il Ponte Morandi non lo percorrerà più nessuno. Verificherò e, se fosse così inizierò una battaglia, come fatto per la rampa e Lungomare Canepa perché non ha senso per i genovesi avere una doppia barriera all’aeroporto”

Il sindaco, inoltre, spinge anche per aumentare i confini del tratto da considerare “urbano” : “Io ho insistito per Genova Ovest/Genova Pra’ e mi è stato garantito, perché altrimenti non servirebbe a nulla”.

Marco Bucci ha poi assicurato che nelle prossime settimane tutti gli aspetti del progetto Gronda, che vale 4,2 miliardi di euro, saranno esaminati nel dettaglio.