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Entella, ultima spiaggia a Novara. Capitan Troiano: “Daremo tutto, butteremo il cuore oltre l’ostacolo” risultati

Ecco le parole del difensore, di Andrea Paroni, del presidente Gozzi e di mister Volpe dopo la partita persa con il Frosinone

Chiavari. Rimangono novanta minuti tra la Virtus Entella e la speranza di mantenere vivo il sogno chiamato Serie B. Non è bastata una partita gagliarda, giocata alla pari contro un avversario che con ogni probabilità salirà nuovamente in Serie A; non è bastato rivedere un Comunale carico di entusiasmo, di quello senza se e senza ma, tutto dedicato a questi colori troppe volte bistrattati nelle critiche e nei de profundis che in questa stagione si sono ripetuti spesso.

Il presidente Antonio Gozzi ha dichiarato: “Voglio ringraziare di cuore tutti i nostri tifosi. Oggi ho rivisto il Comunale dei vecchi tempi con la Sud completamente piena, capace di sostenere la squadra per tutta la gara e di offrire una bellissima coreografia che mi ha emozionato. I nostri sostenitori hanno dimostrato di crederci come ci crediamo noi e adesso tutti a Novara per giocarci l’ultima chance di rimanere in Serie B. Lotteremo sino all’ultimo respiro”.

“Si poteva vincere, di più dovevamo fare questo – ha commentato Michele Troiano -. Purtroppo non è andata così, però secondo me se siamo bravi a offrire la stessa prestazione, lo stesso atteggiamento e la stessa voglia contro il Novara, la partita finirà diversamente da oggi. Oggi i tifosi sono stati straordinari, come spesso accade; poi magari a volte la gradinata è meno piena, però ci danno sempre il loro incitamento e il loro supporto. Sono convinto che a Novara verranno in tanti, perché ci credono, stanno lottando e soffrendo con noi. Speriamo di soffrire e gioire tutti insieme alla fine”.

“Non abbiamo altri risultati, solo la vittoria – ha continuato il capitano -. Quello che ci siamo detti questa settimana era questo: che comunque sarebbe andata oggi dovevamo assolutamente offrire una buona prestazione perché nonostante la sconfitta non sarebbe finita, e così è stato, perché andiamo a Novara e dobbiamo solo vincere, però devono vincere anche loro se no fanno i playout, perciò penso che avremo la stessa testa. Dovremo essere bravi a fare una settimana intensa, tutti pronti, perché come abbiamo visto oggi c’è stato bisogno di tutti e dobbiamo avere questo atteggiamento. Penso che il Novara di fronte si troverà una squadra che non vuole retrocedere. Daremo tutto, sputeremo il sangue, butteremo il cuore oltre l’ostacolo perché è veramente l’ultima spiaggia”.

Vincendo, l’Entella andrebbe ai playout. Gennaro Volpe ha detto: “Abbiamo ancora questa possibilità, cercheremo di giocarcela fino in fondo, fino alla fine, al massimo delle nostre potenzialità. Oggi la squadra ha dato tutto quello che aveva, quindi non si può rimproverare niente. Il rammarico più grande è non aver fatto gol e aver avuto qualche disattenzione di troppo. La squadra ha dato veramente tutto quello che aveva: sul pianto del temperamento, dell’atteggiamento. Questo è un punto di partenza per andare a Novara e cercare di fare la partita della vita, possibilmente con più cattiveria sotto porta”.

Contro il Frosinone c’era un pubblico numeroso, con ben 3.589 spettatori. “E’ quello che dovrebbe sempre esserci qui a Chiavari – ha sottolineato -, perché è bello per i giocatori, per l’ambiente avere uno stadio così, una curva così: tutta piena, tutta unita. I ragazzi l’hanno avvertito, hanno ringraziato alla fine. E’ questo lo spirito con cui la città di Chiavari deve vivere con una società come l’Entella, senza dimenticare che dieci anni fa eravamo in Eccellenza o in Prima Categoria. Questo patrimonio la città di Chiavari lo deve tenere in questo modo, come hanno fatto oggi”.

“Mi riguarderò la partita – ha detto l’allenatore -, però è chiaro che negli ultimi venti minuti potevamo avere un po’ più di lucidità. Siamo stati troppo frettolosi, poi è chiaro che la testa ti fa fare cose con poca lucidità. Analizzeremo tutto quello che si può analizzare, cercando di correggere tutte le cose che si possono correggere per la partita di venerdì. C’è sempre da migliorare: anche io a 35 anni quando giocavo dovevo migliorare; è chiaro che c’è poco tempo adesso, dobbiamo limare al massimo gli errori e cercare di andare a fare la partita della vita a Novara. Al di là dell’arbitro, se siamo in questa situazione abbiamo fatto la nostra parte. Dispiace perché c’era un’espulsione clamorosa di Gori dopo cinque minuti del secondo tempo; la partita dieci contro undici per quaranta minuti, probabilmente avremmo fatto qualcosina in più. Però ormai il Frosinone è passato, l’arbitro l’ammonizione non l’ha data, quindi ora è inutile, non bisogna più piangersi addosso, bisogna solo recuperare tutte le energie fisiche e nervose e preparare bene la partita”.

Il portiere Andrea Paroni ha affermato: “Il lato personale non posso che metterlo da parte. Oggi c’era una prestazione di squadra, dei punti da portare a casa. Non ci siamo riusciti, però penso che in campo abbiamo provato fino alla fine a portare a casa qualcosa. C’è Novara; ad ora siamo retrocessi per cui dovremo andare là per vincere e scrollarci di dosso un po’ tutte le tensioni perché effettivamente ora non c’è più niente da perdere. La testa è già là; possiamo solo pensare a venerdì sera e a quella che è una partita fondamentale per questa Serie B. Oggi nel secondo tempo, complice un Frosinone che si è difeso perché poi anche loro si giocavano qualcosa di importante, abbiamo provato in tutti i modi, buttando delle palle, cercando con intensità di aggredire, di tenerli nella loro metà campo. Dobbiamo ripartire da questo: dalla corsa, dalla cattiveria, da qualche calcio e poi credere che dobbiamo fare sì un’impresa, però è una partita che si gioca in novanta minuti, anche il Novara si giocherà la salvezza perché sa che deve fare dei punti, quindi dobbiamo solo essere fiduciosi. Il tempo per piangerci addosso ci sarà dopo se mai, ma non ci voglio neanche pensare perché andremo a Novara e dovremo far bene”.

“Nello spogliatoio gli sguardi erano da incazzati; sapevamo che oggi magari l’episodio del secondo giallo per loro magari poteva farci giocare il secondo tempo in superiorità numerica, quindi ci sentiamo un po’ privati di qualcosa ma non è solo quello. Ci siamo guardati e anche delle persone che vivono l’Entella ogni giorno con noi sul campo o che non fan parte della squadra hanno cercato di motivarci. Ci siamo guardati e, nonostante sia un’annata in cui non riusciamo a fare quel salto decisivo, in tutto l’anno non siamo riusciti a levarci da questa situazione, ci dà ancora la possibilità di avere uno scontro diretto.

Mister Gennaro Volpe al termine della rifinitura svolta questo pomeriggio ha redatto la lista dei convocati, nella quale figura l’intera rosa biancoceleste. Ecco l’elenco completo. Portieri: Iacobucci, Paroni, Massolo. Difensori: Ceccarelli, Pellizzer, Benedetti, Cremonesi, Belli, De Santis, Brivio, Aliji. Centrocampisti: Troiano, Di Paola, Nizzetto, Eramo, Icardi, Ardizzone, Crimi, Currarino, Acampora. Attaccanti: Aramu, De Luca, Gatto, La Mantia, Llullaku, Petrovic, Diaw, Luppi.

La partita tra Novara e Virtus Entella, in programma domani, venerdì 18 maggio alle ore 20,30, sarà arbitrata da Daniele Chiffi della sezione di Padova, assistito da Domenico Rocca (Vibo Valentia) e Tarcisio Villa (Rimini); quarto uomo Daniele Minelli (Varese).